Palermo. Un pacco contenente una testa di capretto mozzata è stato trovato ieri mattina a Palermo davanti allo stabiledi via Ammiraglio Gravina dove abita la soprintendente ai Beni culturali, Adele Mormi-rto. L'involucro, confezionato con carta da regalo, era stato segnalato da un passante e all'inizio si era temuto che si trattasse di un ordigno. Sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri che hanno distrutto il pacco con un potente getto d'acqua spruzzato da un mini robot. All'interno dell'involucro non c'era esplo-sivo, ma la tesa di capretto e un bigliettino con la scritta: «Per Adele... Buon Natale!». Dopo avere controllato uffici e abitazioni private dello stabile di via Ammiraglio Gravina, i carabinieri si sono convinti che la destinataria della macabra intimidazione è appunto la soprintendente Adele Mormino. Alle 14, nella sede del Comando provinciale dei carabinieri, è quindi iniziato l'interrogatorio della soprintendente. Gli investigatori dell'Arma stanno cercando di ricostruire il contesto in cui sarebbe maturata l'intimidazione. Secondo gli inquirenti è possibile che il gesto intimidatorio possa essere collegato alle speculazioni edilizie cui Mormino si sarebbe opposta in varie occasioni. Dal canto loro, tutti i dipendenti, dai funzionari ai commessi, della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo hanno diffuso la seguente nota nota: «La condivisione convinta dell'azione del nostro Istituto, ci fa sentire tutti personalmente colpiti dall'atto di viltà perpetrato nei confronti del nostro Soprintendente». Il presidente della commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione. ha espresso la propria solidarietà a Adele Mormino: «Quello di oggi è un gesto che richiama alla mente la peggiore simbologia criminale - dice Forgione -. Rivolgo ad Adele Mormino la mia convinta solidarietà e la invito a continuare in piena libertà il suo lavoro». Espressioni di solidarietà sono state espresse da numerosi esponenti politici siciliani di tutti gli schieramenti. «È assai grave ciò che è successo - ha affermato il segretario generale della Cgil di Palermo, Maurizio Cala - perché l'intimidazione colpisce come al solito funzionari che fanno il loro dovere e che stanno a capo di uffici delicati, tesi a garantire processi di legalità per questa città. L'atto intimidatorio ha una valenza chiara: significa che a Palermo persiste una forte presenza di mafiosità, che va da quella organizzata a quella latente».
INTIMIDAZIONE A PALERMO - Una testa d'agnello davanti l'abitazione di Adele Mormino
A Palermo, un pacco con una testa di capretto mozzata è stato trovato davanti allo stabile della soprintendente ai Beni culturali, Adele Mormino. L'involucro era stato segnalato da un passante e gli artificieri dei carabinieri hanno distrutto il pacco con un getto d'acqua. All'interno c'era un bigliettino con la scritta "Per Adele... Buon Natale!". La soprintendente è stata interrogata e gli investigatori stanno cercando di ricostruire il contesto dell'intimidazione. È possibile che il gesto sia collegato alle speculazioni edilizie cui Mormino si è opposta. La Soprintendenza ha diffuso una nota di solidarietà con la soprintendente.
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