NOTO. Entro la prossima estate la Villa Romana del Tellaro con i suoi mosaici sarà riaperta al pubblico. È quanto emerso dalla riunione convocata dal presidente della Provincia Bruno Marziano che si è tenuta ieri all'ente di via Malta, e a cui hanno partecipato l'assessore alla pianificazione del territorio Paolo Uccello, il sovrintendente ai beni culturali Martella Muti, il Presidente del Club Unesco di Noto Antonio Perez. La riunione era stata convocata dal presidente della Provincia per fare il punto sui lavori alla Villa del Tellaro e su quanto occorre per le ultime rifiniture. È stato evidenziato che necessitano ancora alcuni fondi per circa 240 mila euro per la realizzazione della recinzione, dell'illuminazione, dei mezzi espositivi per la fruizione da parte del pubblico e altre opere minori indispensabili. La Muti ha assicurato l'impegno preso dall'assessore regionale ai beni culturali Nicola Leanza per il necessario finanziamento, mentre Bruno Marziano ha detto che se i tempi regionali dovessero risultare lunghi sarà la Provincia ad anticipare i fondi, almeno quelli per le opere più indispensabili. Sia Marziano che la Muti hanno detto che «non si può attendere un solo giorno di più del necessario per l'apertura al pubblico e che sia Noto che l'intera provincia, specie l'area dichiarata patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco, avrà ora disponibile una risorsa utile non solo ai fini della cultura ma anche del turismo e dello sviluppo economico». Marziano ha ricordato come la sua amministrazione ha fatto della riapertura del Villa e del restauro dei mosaici un punto qualificante della sua azione amministrativa e per il quale l'Ente ha investito negli ultimi anni oltre un milione di euro. Martella Muti ha ricordato come il risultato finale sarà anche, e principalmente, il frutto del lavoro di studio e di restauro di quanti si sono succeduti alla Sovrintendenza, ed in prime luogo di Giuseppe Voza. La Provincia, stazione appaltante dei lavori di ristrutturazione e restauro, nei primi giorni di gennaio riceverà dalla ditta appaltatrice le chiavi della struttura che l'ente di via Malta passerà, per competenza, alla Sovrintendenza.