Chiesa di San Procolo: crollo colposo e danneggiamento di bene artistico ------------------------------------------------------------------ Dodici componenti della nobile famiglia Salviati, comproprietari della chiesa di San Procolo, sono stati rinviati a giudizio per crollo colposo e danneggiamento di bene artistico. I dodici eredi Salviati, alcuni dei quali vivono allestero, sono accusati di aver trascurato per decenni la manutenzione della chiesa che si trova allangolo fra via Pandolfini e via de Giraldi, che fu costruita nel XIII secolo e che potrebbe aver ospitato anche Dante Alighieri. Nella notte del 20 giugno 2005 il tetto delledificio, danneggiato da continue e gravi infiltrazioni dacqua, crollò, rovinando in gran parte allinterno della chiesa (ma una parte dei detriti finì anche sul marciapiede di via Pandolfini). Alcune settimane prima del crollo gli eredi Salviati avevano ottenuto dalla soprintendenza il permesso di avviare urgenti lavori di manutenzione. Ciò è stato illustrato al giudice delludienza preliminare Maria Cannizzaro dai difensori dei Salviati, gli avvocati Felice Cecchi ed Eriberto Rosso e il professor Tullio Padovani. Ma, a quanto pare, il giudice ha ritenuto che la buona volontà manifestata in extremis dai proprietari non bastasse a compensare anni di incuria e di assenza di manutenzione, o che comunque per confrontare le ragioni e i torti fosse necessaria una valutazione processuale. La prima udienza è fissata per il 17 aprile. La chiesa di San Procolo è di proprietà dei Salviati dal 1700, quando il cardinale Gregorio Salviati la acquistò dai Benedettini per lasciarla poi ai suoi eredi. A metà del secolo la chiesa venne ristrutturata e data in uso dallarcivescovado fiorentino. Nel 1934 Giorgio La Pira cominciò ad organizzarvi le sue Messe per i poveri. Nel 1966 la chiesa fu devastata dallalluvione. Le opere darte furono prese in consegna dalla soprintendenza ai beni artistici. Da allora la chiesa è sempre rimasta chiusa ed è andata pian piano in rovina. Il crollo, tuttavia, potrebbe risultare per certi aspetti benefico. Sotto il controsoffitto a canniccio decorato nel Settecento e distrutto dal crollo, sono comparsi infatti degli affreschi di scuola giottesca, fra cui un Cristo in una mandorla sorretta da due angeli.
Chiesa di San Procolo: a giudizio dodici eredi Salviati
Dodici componenti della nobile famiglia Salviati, comproprietari della chiesa di San Procolo, sono stati rinviati a giudizio per crollo colposo e danneggiamento di bene artistico. La chiesa, costruita nel XIII secolo, è stata trascurata per decenni e ha subito un crollo del tetto nel 2005. Gli eredi Salviati avevano ottenuto il permesso di avviare lavori di manutenzione, ma il giudice ha ritenuto che la buona volontà non bastasse a compensare anni di incuria. La chiesa, di proprietà dei Salviati dal 1700, è stata ristrutturata e data in uso dall'arcivescovado fiorentino.
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