ARTE. Doveva essere una marcia, il maltempo l'ha fermata: ma ieri oltre 400 persone, alla testa i politici regionali, si sono riunite al Comune di Aidone, in provincia di Enna MORGANTINA. la Venere deve tornare a Morgantina. Lo chiedono con forza Aidone, la Sicilia, l'ltalia intera. La scultura del V secolo- trafugata durante scavi clandestini e acquistata alla fine degli '80 dal Paul Getty Museum di Malibu che tuttora la espone - appartiene a Morgantina e come tale ha il diritto di tornarvi, anche per rilanciare una zona fuori dalle rotte turistiche che grazie alla vicinanza della Villa del Casale entrerebbe in un asse turistico di spessore. Per protestare con forza contro il veto del museo americano, è scesa ieri in campo la comunità cittadina «che, forse per la prima volta - ha sottolineato l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza - non ha manifestato per l'acqua o la casa, ma ha preso posizione per i suoi tesori artistici». Inizialmente assessorato regionale e Comune di Aidone (nel cui territorio cade Morgantina) avevano organizzato una marcia dal sito archeologico, ma il tempo pessimo ha fatto cambiare i programmi e la protesta si è trasformata in una seduta straordinaria del Consiglio comunale a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Filippo Curia e al presidente del Consiglio Giuseppe Di Franco, anche il presidente della Provincia di Catania Raffaele Lombardo e il suo «collega» di Enna Cataldo Salerno, il senatore Vladimiro Crisafulli e il deputato regionale Galvagno. La sovrintendente di Enna Beatrice Basile ha inoltre annunciato l'apertura, il 3 marzo, del museo archeologico di Morgantina, pronto ad ospitare la Venere, una volta tornata a casa. Oltre quattrocento persone riunite attorno al Comune, scese in campo le scuole e le associazioni, dal Fai a Italia Nostra a Sicilia Antica, fino alla relativamente giovane Pietre Vive, nata ad Aidone sull'onda dell'interesse nato attorno alla Venere. Ovviamente non potevano mancare gli striscioni: da «Se la Venere potesse parlare, direbbe fatemi tornare» a giochi di parole con l'acronimo Usa «Usurpate Senza AutoritàUn Sogno: Afrodite», alla sana derisione, «Americani, vi piacciono i reperti archeologici? Prendetevi Mike Bongiorno». «La strada più agevole per riportare a casa la Venere è quella della collaborazione con il museo americano, integrando le indagini che questo ha richiesto - ha spiegato Leanza -. La gente ha capito che la vera ricchezza viene dal nostro patrimonio culturale e che proprio la sua tutela e valorizzazione rappresentano un modello di sviluppo in grado di produrre economia». Gli fa eco Raffaele Lombardo, anche deputalo europeo, che annuncia che si «farà promotore a Bruxelles di un'interrogazione alla Commissione Cultura». E il governatore Totò Cuffaro chiosa: «È importante che questo appello arrivi dalla gentee altrettanto importante che si trovi un accordo col museo americano per riportare qui la statua».
Stavolta a gridarlo è le gente comune: la Venere di Morgantina torni in Sicilia
Oltre 400 persone, tra politici regionali e cittadini, si sono riunite al Comune di Aidone per protestare contro il veto del Paul Getty Museum di Malibu di restituire la scultura della Venere di Morgantina. La scultura, del V secolo, è stata trafugata durante scavi clandestini e acquistata dal museo americano negli anni '80. La comunità cittadina ha chiesto con forza il ritorno della statua, che appartiene a Morgantina e ha il diritto di tornare lì per rilanciare la zona. La protesta si è trasformata in una seduta straordinaria del Consiglio comunale, a cui hanno partecipato politici e cittadini.
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