La contesa col Paul Getty Museum. L'assessore Leanza: «La statua è un nostro tesoro, è ora che ci venga restituita» AIDONE. La pioggia incessante non ha frenato l'entusiasmo di oltre 400 manifestanti e la partecipazione delle numerosissime istituzioni al raduno per chiedere la restituzione della Venere di Morgantina. «Tutti in piazza per la Venere»: una iniziativa organizzata dall'assessorato regionale ai beni culturali, dal comune di Aidone e dalla provincia regionale di Enna e svoltasi nell'aula consiliare. Tanti, gli striscioni, prò ritorno della statua, a dimostrazione che non c'è solo il cuore ma anche la volontà e la presa di coscienza della società civile di riavere quanto le appartiene di diritto. Numerosi i messaggi di solidarietà: dal ministro Rutelli «a fianco degli aidonesi in questa battaglia», al governatore Cuffaro, per una «lotta intesa a riavere la Venere», dal presidente Fai, Maria Giulia Crespi, a Vittorio Sgarbi, dall'ambasciatore americano in Italia Ronald Spoglio, al soprintendente di Pompei, Pietro Guzzo. Poesie e supplichevoli lettere di studenti aidonesi, il documento unitario del consiglio comunale col presidente Pino Di Franco, appelli al governo nazionale e regionale, raccolte di firme riusciranno a smuovere il "ferreo" Brand, direttore del museo di Malibu? «Per la prima volta - ha spiegato l'assessore Leanza - siciliani di tutte le età sono scesi in piazza per l'arte, un successo senza precedenti. E' indiscutibile la titolarità e l'appartenenza della statua alla cultura greca-sicula. È un nostro tesoro di cui siamo stati derubati ed è ora che ci venga restituito senza ulteriori tentennamenti». Assessore, qual è la strada più agevole per un celere ritorno della Venere? «Sicuramente quella di una forte collaborazione col museo americano ma anche accelerando al massimo le ulteriori indagini scientifiche che il Paul Getty ha chiesto». Sulla stessa lunghezza d'onda sia il presidente della provincia regionale di Enna Cataldo Salerno, per cui il rientro della statua è la ciliegina sulla torta del cospicuo patrimonio dell'ennese sia il presidente della provincia regionale di Catania Raffaele Lombardo, che definisce la Venere «uno degli emigrati più illustri della nostra terra». Testimonianza di vero studioso, quella del giudice Raffiotta, che tranquillizza tutti i dubbiosi circa la provenienza della statua dall'area archeologica di Morgantina, tesi suffragata, daf prof. De Miro, che, per tanti anni, è stato soprintendente ad Enna.
Sicilia. Ridateci la Venere: in 400 in piazza ad Aidone
L'assessore Leanza sostiene che la Venere di Morgantina è un tesoro siciliano che deve essere restituito al suo paese di origine. Un raduno in piazza Aidone ha visto oltre 400 manifestanti e numerose istituzioni chiedere la restituzione della statua. L'iniziativa è stata organizzata dall'assessorato regionale ai beni culturali, dal comune di Aidone e dalla provincia regionale di Enna. Il ministro Rutelli e il governatore Cuffaro hanno espresso solidarietà con gli aidonesi. Il direttore del museo di Malibu, Brand, è stato invitato a restituire la statua. L'assessore Leanza propone una collaborazione con il museo americano e l'accelerazione delle indagini scientifiche.
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