PERUGIA - Oggi è il giorno dell'inaugurazione della nuova Galleria Nazionale dell'Umbria. Al termine di quasi 15 anni di lavori di restauro delle opere d'arte e degli ambienti destinati ad ospitare permanentemente il principale polo espositivo umbro, riaprono le porte del museo perugino, e viene riconsegnato ai visitatori uno degli spazi d'arte più importanti d'Italia, soprattutto per le collezioni medievali e rinascimentali che custodisce. Le sue origini si riallacciano alla storia dell'Accademia del Disegno di Perugia fondata nel 1573. Gran parte delle opere ora presenti nella raccolta, infatti, costituivano il ricco patrimonio artistico ad uso didattico dell'istituzione accademica. Tale patrimonio subì poi un particolare incremento nel corso del XIX secolo a seguito dell'indemaniazione delle opere degli Ordini e Corporazioni religiose soppressi in età napoleonica e con l'Unità e già nel 1863, la consistenza numerica ed il valore artistico della raccolta, portarono all'istituzione di una Pinacoteca Civica collocata nella grande chiesa perugina del complesso di Montemorcino Nuovo. Qualche anno più tardi, l'insufficienza degli spazi disponibili determinò lo scorporamento della Pinacoteca dall'Accademia ed il suo trasferimento al piano superiore di Palazzo dei Priori dove venne ufficialmente inaugurata nel 1907. Ceduta allo Stato nel 1918, assume il nome di Regia Galleria Vannucci, poi Galleria Nazionale dell'Umbria. Ora, la Galleria Nazionale dell'Umbria, divenuto uno dei musei statali più importanti d'Italia viene riconsegnata al pubblico con spazi raddoppiati (da 2.200 metri quadrati a circa 4.000) e con molte opere finalmente visibili dopo aver passato una oscura vita nei depositi. All'inaugurazione in programma alla Sala dei Notari alle 12 sarà presente anche il ministro ai beni culturali e vice premier, Francesco Rutelli. II ministro taglierà il nastro del nuovo spazio restaurato. Nell'ultimo mese, l'intera area era stata interdetta al pubblico, per consentire gli ultimi lavori strutturali di ampliamento degli spazi di Palazzo dei Priori ceduti dal Comune. Il mese di chiusura è servito al personale della Galleria esclusivamente per realizzare un allestimento del tutto nuovo che, il linea con i criteri adottati fino ad oggi, tiene però conto degli spazi aggiuntivi a disposizione: si tratta quindi di ricollocazione delle opere già esposte (circa quattrocento) in modo più fruibile, e di inserimento di sezioni inedite (un altro centinaio di opere). Tra queste ultime, i lavori di tipografica con le antiche vedute di Perugia, la collezione Carattoli con i ritratti del Wicar e le opere del Seicento e Settecento. La "grande" Galleria Nazionale dell'Umbria, in sostanza, grazie all'aumentata superficie espositiva, può ora estendere il suo campo di interesse ben oltre la originale vocazione di museo dedicato soprattutto all'arte più antica. La Galleria inoltre prevede, nella sua definitiva configurazione, una sistemazione diversa dei servizi e dell'uscita (che non coinciderà più con l'ingresso), mentre nell'atrio di Palazzo dei Priori sarà collocato il bookshop. Si conclude insomma, come ha confermato il direttore del museo, Tiziana Bigami, un percorso ormai ventennale, iniziato con il progetto di concessione di un intero piano del palazzo, già sede di uffici comunali, e realizzato in varie tappe. Il "battesimo" vero della nuova Galleria sarà comunque la mostra del Pinturicchio, in fase di preparazione, prevista per il 2007.