MORGANTINA. Tutti in piazza per la Venere. Meglio, tutti in piazza perché torni la Venere. Stamattina Morgantina si mobilita, e con lei tutta la Sicilia, perchè rientri in Italia la scultura, trafugata e oggi esposta al Paul Getty Museum di Malibu. La manifestazione è stata organizzata dall'assessorato regionale ai Beni culturali, dalla Provincia di Enna e dal Comune di Aidone. Dalle 10 in poi, nell'area archeologica di Morgantina, si protesterà per l'arte, come non è mai successo prima. «Per la prima volta - spiega l'assessore regionale ai Beni culturali, ambientali, Lino Leanza - i cittadini manifesteranno per reclamare un pezzo del loro patrimonio artistico. La gente finalmente ha capito che la vera ricchezza viene da quanto abbiamo ereditato, in maniera copiosa, dal passato. E proprio la tutela e la valorizzazione dei nostri beni rappresentano il nuovo modello sviluppo in grado di produrre economia, lavoro. Siamo pronti collaborare con il Paul Getty Museum». La statua di oltre due metri, realizzata nel V secolo a.C, venne acquistata dal Getty - il museo che ha il record di opere provenienti da acquisti poco chiari - nel 1988 per 20 milioni di dollari. Da alcuni anni il governo italiano ne chiede la restituzione. Stamattina saranno a Morgantina anche Francesco Forgione, presidente della Commissione Antimafia e il critico d'arte Vittorio Sgarbi, che dice: «Condivido in pieno questa impresa per la restituzione di un'opera essenziale per il patrimonio di una delle più belle città greche di Sicilia. Darò la mia testimonianza perché i rapporti del museo Paul Getty con l'Italia ripartano simbolicamente da Morgantina». Un messaggio è giunto anche dall'ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli. Messaggi anche da Pier Giovanni Guzzo, soprintendente dì Pompei, Franco Russo di Wwf Sicilia, e da Legambiente Sicilia che stamattina parteciperà alla manifestazione, a fianco della Soprintendenza di Enna. L'assessore Leanza e il soprintendente, Bice Basile annunceranno la data di riapertura del museo archeologico di Aidone, allestito anche in vista del ritorno della Venere e degli argenti ancora conservati al Metropolitan Museum di New York.