La vicenda verso la soluzione dopo le modifiche chieste dal Comune per «alleggerire» il disegno originario del regista toscano Liston, sì al progetto di Zeffirelli La commissione edilizia approva il piano definitivo di riordino degli arredi Il legale degli esercenti: «Grande passo avanti dopo il via libera della Soprintendenza. Presto si realizzerà un sogno inseguito da anni» L'assessore: «Confido in tempi rapidi ma serve un nuovo parere sull'impatto architettonico» Il «nuovo Liston» disegnato dal regista Franco Zeffirelli fa un nuovo passo verso il traguardo. La Commissione edilizia ha infatti approvato l'elaborato tecnico che ridefinisce il plateatico e i tendoni del bar e dei ristoranti che si affacciano sulla Bra. Il disegno del regista toscano, tradotto in progetto dall'architetto veronese Gualtiero Rizzi, aveva già avuto il via libera dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio. Successivamente era stato rivisto in alcune parti su indicazione di Palazzo Barbieri che aveva indicato alcuni accorgimenti per «alleggerire» l'intervento. Le modifiche prevedevano, innanzitutto, l'utilizzo di sostegni più sottili per le tende, rispetto a quelli originali in ghisa, giudicati troppo vistosi. Altre correzioni riguardavano le insegne, l'illuminazione e gli ancoraggi delle strutture. Le tende, così era stato concordato tra gli esercenti che hanno commissionato l'opera e il Comune, resteranno montate dal 15 marzo al 15 novembre, mentre d'inverno la piazza resterà libera. Il plateatico sarà ampliato dal 15 giugno al 15 settembre. «Il progetto», commenta l'avvocato Tito Zilioli che cura gli interessi degli esercenti che hanno affidato a Zeffirelli e all'architetto Rizzi il piano di riordino di quelo che è considerato il salotto della città, «ha ora tutte le carte in regola per essere finalmente realizzato, dal momento che giunge in porto corredato dei pareri favorevoli della Soprintendenza e, adesso, del Comune. Quindi», aggiunge, «la soddisfazione dei committenti è enorme in quanto già dalla prossima primavera potrebbero veder realizzato il loro sogno». Le modifiche apportate su richiesta del Comune, afferma il legale, «non sono strutturali ma semplici adeguamenti tecnici che non stravolgono il disegno originario, già dotato da un parere positivo della Soprintendenza». In due lettere indirizzate al sindaco Paolo Zanotto, in data 27 ottobre 2004 e 29 novembre 2004, la Soprintendenza non si era limitata a dare il proprio benestare ma aveva espresso un giudizio entusiastico, definendo l'intervento «del tutto armonico e rispettoso delle architetture storiche che fronteggiano la prestigiosa piazza Bra». Gli esercenti, quindi, sperano adesso in un'accelerazione nella realizzazione del piano. Ma secondo l'assessore all'edilizia privata, Elio Pernigo, prima della concessione della licenza edilizia, ultimo passaggio di un iter cominciato nell'estate del 2004, bisogna attendere un nuovo parere della Soprintendenza. «Il fatto è», spiega l'assessore, «che dopo il primo pronunciamento ci sono state alcune modifiche». È questo il parere anche dell'assessore all'arredo urbano, Francesca Tamellini, che aveva seguito il progetto del «nuovo Liston» prima che la pratica approdasse al settore edilizia privata. Tuttavia, lo stesso Pernigo auspica che, «completate le ultime procedure burocratiche», i tempi di realizzazione siano «i più rapidi possibili». Il parere favorevole della commissione edilizia comprende il progetto elaborato dall'architetto Luciano Cenna che riguarda il ristorante L'Olivo, che ha commissionato un progetto a se stante.