È scontro tra ente ministeriale, progettista e sindaco sull'utilità di prolungare fino all'ospedale il by pass di Serravalle L'architetto Monti: «Non si può tagliare mezza città, la tangenziale a Costa non è necessaria» È davvero senza pace il cammino della tangenziale est di Vittorio Veneto, in parte coincidente con il traforo di Sant'Augusta. Mentre la città è in attesa di buone notizie da Anas e Ministero per le infrastrutture sul finanziamento per il primo stralcio (quello che "bucherà" il colle di Sant'Augusta consentendo di bypassare il centro storico di Serravalle), è diventato un autentico rebus il tratto Rindola-ospedale di Costa: non c'è infatti accordo sulla sua realizzazione tra progettista e Comune, da un lato, e Sovrintendenza dall'altro. «Esistono disaccordi tra noi e l'ingegner Giovanni Zuccolo, autore del progetto» ha ammesso ieri a Conegliano, intervistato a margine del convegno sul restauro del Castello, l'architetto Guglielmo Monti, sovrintendente per i beni architettonici e il paesaggio del Veneto orientale, il quale nelle scorse settimane ha ricevuto proprio da Zuccolo il progetto completo della tangenziale est, dunque da borgo La Sega all'ospedale civile. «Zuccolo ci accusa di volere bloccare il progetto, ma noi non siamo semplicemente d'accordo sulla necessità di "tagliare" mezza città per togliere le auto dal centro di Serravalle - afferma Monti - il progettista spinge per realizzare la tangenziale tutta insieme, ma il tratto più a sud non è necessario. Noi diciamo: si stralci il tratto che buca il colle di Sant'Augusta, che è la vera priorità, e lo si colleghi direttamente alla statale Alemagna». Monti conferma in toto, dunque, le perplessità sollevate nell'ultima conferenza dei servizi sulla tangenziale est, che infatti approvò solo il tratto di tangenziale La Sega-Rindola, l'unico che potrebbe risultare a breve beneficiario di un contributo ministeriale di 80 milioni. Dal canto suo, il sindaco Giancarlo Scottà conferma che «non c'è l'accordo di tutti gli enti sul tratto Rindola-ospedale, tant'è che l'Anas sta cercando di ottenere all'interno della Finanziaria appena approvata dal Senato i fondi per il solo by pass di Sant'Augusta, che è comunque un grande obiettivo. Voglia o non voglia la Sovrintendenza, però, una continuità fra i collegamenti La Sega-Rindola e Rindola-ospedale dovrà necessariamente esserci, per il semplice motivo che in corrispondenza della tangenziale est passerà anche una nuova, grossa condotta d'acqua intercomunale». Giorni fa il consiglio del quartiere Serravalle-Sant'Andrea aveva scritto alla giunta chiedendo informazioni sul traforo, allegando un comunicato dell'assessore regionale ai trasporti Chisso il quale, nel presentare le nuove strade in costruzione in Veneto, non accennava alla tangenziale est di Vittorio.
Vittorio Veneto - La soprintendenza boccia mezzo traforo
Il progetto della tangenziale est di Vittorio Veneto è in discussione tra il progettista, l'ente ministeriale e il sindaco. Il progettista, Guglielmo Monti, sostiene che il tratto Rindola-ospedale non è necessario e che la tangenziale est dovrebbe essere realizzata in modo da collegare il tratto La Sega-Rindola con il tratto Rindola-ospedale attraverso il colle di Sant'Augusta. Il sindaco Giancarlo Scottà conferma che non c'è accordo tra gli enti sul tratto Rindola-ospedale, ma sostiene che una continuità tra i collegamenti La Sega-Rindola e Rindola-ospedale è necessaria per il passaggio di una condotta d'acqua intercomunale.
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