Il consigliere comunale dell'Udc Natale Zaccuri si scaglia contro i cartelloni promozionali che a suo avviso deturpano alcuni dei luoghi simbolo di Udine. L'esempio più recente riportato dal consigliere è quello delle «bande plasticate tese a reclamizzare la performance multimediale denominata Eallora?» nella Loggia del Lionello. Ma l'esponente dell'opposizione di centrodestra ricorda anche altri casi di "vestizione" di piazza Libertà con una cartellonistica che reclamizzava attività varie: «In occasione di Udinestate - spiega il consigliere in un'interpellanza che ha depositato di recente in Comune - sono state interessate le arcate della Loggia San Giovanni». Tutto questo non piace a Zaccuri innanzitutto per una ragione estetica: «L'intero complesso architettonico - scrive nell'interpellanza - con i suoi monumenti che vanno dalle logge di San Giovanni e del Lionello, dalla Torre dell'Orologio alla Fontana alle colonne con le varie statute, costituiscono un luogo d'impareggiabile bellezza e sicuramente il più fotografato della città». Ma non è soltanto una questione di buon gusto a dover sconsigliare - secondo l'esponente dell'Udc - una vestizione impropria della piazza. È anche un problema di rispetto della legge. Perché l'articolo 49 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 - riporta con precisione il consigliere nella sua interpellanza - stabilisce il divieto di «collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicità sugli edifici e nelle aree tutelate come beni culturali». Per queste ragioni il consigliere comunale interpella sindaco e giunta per conoscere «le ragioni che avrebbero indotto alla disattenzione (e alla recidiva) del disposto di legge». E, guardando al futuro, Zaccuri chiede a Cecotti e alla sua giunta «condivisione e impegno affinché sia dispiegata la massima vigilanza a difesa del decoro e della migliore conservazione possibile delle aree tutelate come beni culturali».