IL BORGO RIABBRACCIA IL POLITTICO DEL 1500 DOPO IL RESTAURO Torna a Pigna, dopo il restauro, il Polittico di Giovanni Canavesio, datato 1500, molto probabilmente l'ultima opera realizzata dal celebre artista di Pinerolo. «E' inevitabile l'emozione da parte di quest'Amministrazione nell'annunciare l'evento», dice il sindaco Mauro Littardi. E aggiunge: «Da sempre quest'opera è stata oggetto di una particolare venerazione da parte degli abitanti di queste zone». E cita come emblematica la testimonianza del professor Nino Lamboglia - prima di diventare soprintendente per il patrimonio artistico, dal dopoguerra fino agli Anni '70 - a proposito della diffidenza dimostrata dalla popolazione al momento di separarsene per il primo restauro: «Non fu possibile reperire nessun falegname sul posto, l'ostilità fu pressoché totale verso l'allora Soprintendente professor Morassi». Lo smontaggio fu poi possibile solo con l'aiuto del Genio Militare, ed i pochi pignaschi rimasti in paese, considerato che la popolazione era stata sfollata in seguito all'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, data che suggestivamente coincide con quella del primo «stacco». Sempre Lamboglia racconta che «uomini e donne entravano silenziosamente in chiesa e facendosi il segno della croce salutavano la loro "ancona" convinti che non l'avrebbero più rivista. Allora il professor Morassi giurò che questa, ultimati gli urgenti lavori di restauro, sarebbe ritornata a Pigna al più presto». Il lavoro di restauro durò circa tre anni. Ma dopo la sua ricollocazione, l'arrivo dei nazisti a Pigna nel 1944 indusse a smontarla di nuovo insieme al rosone nel timore di razzie. Le opere vennero probabilmente nascoste nei locali posti sotto la piazza Vecchia, ma i pochi che erano a conoscenza del nascondiglio mantennero un riserbo totale. «In seguito la comunità ha conosciuto altri momenti difficili al riguardo - ricorda il sindaco -. Una parte delle opere presenti nella chiesa parrocchiale di S. Michele col tempo è andata persa. E forse anche per questo l'attenzione si è particolarmente focalizzata sul Polittico e sul problema della sua integrità. Tanto più che nella seconda metà degli Anni '90 la pala centrale è stata trafugata: il suo ritrovamento da parte del Nucleo patrimonio artistico dei carabinieri ha segnato senz'altro una svolta nella presa di coscienza della necessità di una maggior tutela. Seconda tappa in questa direzione, la decisione, insieme alla Soprintendenza ai Beni artistici e Storici della Liguria, di far fronte all'urgenza di un nuovo restauro, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carige e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Fondamentale ai fini del progetto è stato inoltre l'apporto scientifico di Paola Traversone e Franco Boggero della Soprintendenza. E la collaborazione di Christiane Eluère, conservatore presso il Louvre di Parigi. Encomiabile il lavoro svolto da maestri del settore, la storica scuola della ditta Nicola Restauri di Aramengo (Asti). E il nostro ringraziamento va anche alla Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e al parroco di Pigna Don Peitavino». Infine: «Questo restauro segue ad altri importanti momenti per la realizzazione del progetto "Pigna Paese Museo" che mira a una riqualificazione del nostro territorio attraverso un recupero delle sue peculiarità storiche e artistiche. S'inquadrano in quest'ottica la ricollocazione nel 1998 degli affreschi del Canavesio datati 1482 nella cappella di S. Bernardo, il restauro del crocifisso ligneo del XV secolo e della statua lignea di S. Michele. Nel festeggiare il tanto atteso ritorno, che si avvale inoltre di una prima apposita pubblicazione, cogliamo l'occasione per sottolineare, tra i prossimi obiettivi di questa Amministrazione, il completo restauro del magnifico rosone della Chiesa di S. Michele, risalente al XV secolo». Il polittico monumentale dipinto da Giovanni Canavesio, è il più grande della zona del Ponente, con oltre 4,5 m. di altezza. L'opera è realizzata su lunghi pannelli di legno divisi in 36 scomparti dipinti su fondo d'oro, distinti fra loro da arcate poggianti su colonnine. Le principali sono ornate da baldacchini dorati intagliati a traforo e sporgenti. Pigna, in Val Nervia, s'aggrappa al pendio come il frutto del pino, con le sue case costruite le une sul tetto delle altre a mo' di unico, compatto fortilizio. Le vie principali si dispongono a cerchi concentrici, serrandosi attorno alla «colla», il punto più alto. A fondo valle, in località Lago Pigo, una sorgente d'acqua solforosa, con stazione termale e albergo.
A Pigna il gran ritorno dell'arte del Canavesio
Il Polittico di Giovanni Canavesio, realizzato nel 1500, è stato restaurato e ritornato nella Chiesa di S. Michele di Pigna. L'opera, alta 4,5 m, è un capolavoro della zona del Ponente e rappresenta il più grande polittico della zona. Il restauro è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione Carige e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Polittico è stato oggetto di una particolare venerazione da parte degli abitanti di Pigna, che hanno mantenuto un riserbo totale riguardo al suo nascondiglio durante la seconda guerra mondiale.
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