PIAZZA PERTINACE. REPERTI ROMANI Gli scavi archeologici iniziati quattro anni fa, durante i lavori in piazza Pertinace e in occasione della ristrutturazione di un palazzo medievale, portarono alla scoperta di un'importante testimonianza storica: vennero alla luce i resti del tempio romano di Alba Pompeia. Si trovarono le fondamenta e alcune parti di un tempio pagano risalente al I secolo d. C., che sorgeva non distante dal foro romano. Una scoperta archeologica di notevole rilievo a poca distanza da piazza del Duomo, nel cuore del centro storico albese, che testimonia anche l'importanza di Alba Pompeia. I resti del tempio si estendono sotto la piazza, su una superficie di duecento metri quadrati, senza contare il prolungamento sotto il palazzo medievale di proprietà privata, denominato «Casa Marro». Il palazzo è stato ristrutturato, ma il cantiere dei reperti archeologici è ancora aperto: gli scavi sono conclusi e si deve sistemare l'area. Dopo varie ipotesi, la soluzione definitiva proposta dal Comune e accolta dalla Soprintendenza ai Beni archeologici è quella di mantenere i resti del tempio a vista, realizzando un piccolo anfiteatro con gradoni, che consentano ai visitatori di poterli apprezzare da vicino. Il progetto prevede che i passaggi per l'accesso al palazzo siano realizzati con pavimentazione trasparente, in vetro, sorretta da strutture portanti in acciaio, per mantenere la vista sui reperti. Soltanto una piccola porzione sarà coperta, in corrispondenza degli allacciamenti alla casa per le varie utenze e impianti. Spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Pelisseri: «Il progetto del Comune è stato approvato dalla Soprintendenza, con la quale era già stata concordata la volontà di mantenere all'aperto il tempio romano. Sarà una delle tappe principali del percorso archeologico che stiamo realizzando nel centro storico. Rappresenterà anche un notevole richiamo turistico, data l'importanza del ritrovamento». Prosegue: «Il tempio verrà ben segnalato e illuminato con un insieme di piccoli corpi, della tipologia a fibra ottica. I funzionari della Soprintendenza, proprio in questi giorni, hanno compiuto un sopralluogo per gli ultimi accordi di tipo tecnico e operativo». I lavori per la realizzazione dei gradoni sono già stati affidati e si prevede che saranno completati entro la primavera del 2007. La spesa, a carico del Comune, sarà di circa 200.000 euro. Sono state così definitivamente abbandonate le precedenti ipotesi. All'inizio si era parlato di ricoprire tutto con il lastricato. Ma in città si accese il dibattito e in Comune arrivarono molte sollecitazioni, affinché i resti del tempio rimanessero visibili. Le richieste erano giunte da cittadini, dagli abitanti della zona, dai commercianti e anche da associzioni come Italia Nostra. Furono così esaminate le altre soluzioni possibili, fino alla decisione finale di realizzare l'anfiteatro, per valorizzare i reperti archeologici e facilitarne la fruibilità da parte dei visitatori, senza rinunciare a un buon inserimento ambientale.