RESTYLING. SACRESTIA E LATO SINISTRO Colore «rinfrescato», persiane verdi alla piemontese, grondaie lucenti. Per il Duomo dell'Assunta, chiesa principale della città, si alzano i ponteggi di un cantiere. Si restaura tutto il lato affacciato sulla verde piazzetta Diaz, che corrispondente alla sacrestia (oggi utilizzata come centro di ascolto e preghiera) e alla navata sinistra. Da anni è un angolo «dimenticato» pur essendo un frequentato passaggio tra il centro storico, le scuole, la piscina e il parco. Si tratta di un comodo parcheggio per quanti devono raggiungere i portici e scendono lo scalone di marmo, ma, come altri punti del centro storico, anche teatro prediletto del piccolo vandalismo notturno, con lampioni e finestre prese di mira, gronde divelte. «Non è soltanto una questione estetica - spiega il parroco, don Francesco Tarò -. L'intonaco e gli infissi erano pericolanti, con rischio per i passanti e le auto». Il restyling riprenderà il colore giallino (concordato con la Soprintendenza) della facciata principale. Ma, prima di quello che si annuncia come un restauro rispettoso dello stile originario, ci sarà una completa opera di risanamento, a partire dall'eliminazione di fessure e crepe murarie e dell'umidità. I cavi elettrici, scoperti e spesso aggrovigliati, saranno trasformati in un ordinato impianto «sottotraccia»; serramenti in legno, grondaie e davanzali in pietra saranno, se necessario, sostituiti, mantenendo però i materiali e i colori della tradizione. Anche i coppi del tetto verranno ripassati. Il costo dell'intervento è di 140 mila euro, la Parrocchia dell'Assunta ne ha 40 mila. «Sono già state inoltrate domande alle Fondazioni bancarie, che ci sembrano disponibili - spiega don Francesco -, ma sono ottimista per la generosità dei fedeli. Speriamo che gli aiuti continuino e l'opera sia consegnata in breve tempo con soddisfazione di tutti». Il recupero non riguarda la facciata, che ha subito interventi di miglioria negli anni scorsi, come, all'interno, la pala seicentesca raffigurante «La Sacra Famiglia», di Sebastiano Conca. Piazza Diaz potrebbe, poi, trovare una sistemazione più completa anche grazie a un intervento del Comune, nei cui uffici giace un progetto già appaltato e finanziato.