Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell'Ambiente, siamo al rìschio Bhopal in Italia... «Non esiste un rìschio Bhopal a Trento. Siamo però molto preoccupati per i rischi legati al trasporto di sostanze pericolose ma soprattutto al trasporto illegale di rifiuti tossici e nocivi. Questa vicenda è la conferma che bisogna intervenire». Come? «In Finanziaria abbiamo inserito un fondo da 5 milioni di euro per il contrasto a ecomafie e traffico di rifiuti. Ho avviato un gruppo di lavoro con magistrati che stanno scrivendo le norme sui crimini ambientali. Stiamo mettendo a punto una legge che renda più stringente il controllo della circolazione di rifiuti e delle sostanze tossiche e nocive». Le norme attuali sono insufficienti... «C'è bisogno di un controllo continuo delle sostanze, quando sono all'interno degli stabilimenti ma soprattutto quando sono in movimento. Non è pensabile che i controlli siano affidati a pratiche burocratiche». E come, allora? «Esiste la tecnologia sufficiente, ci sono i satelliti, permettono di monitorare la situazione con controlli puntuali e rigidissimi su che cosa gira in questo Paese ma anche tra questo Paese e gli altri». Anche i lavoratori protestano, controlli inesistenti e assenza di informazioni sui rìschi. «So che il ministero del Lavoro se ne sta occupando. L'incidente di ieri conferma che incidenti del lavoro e rischi ambientali vanno di pari passo».