II progetto è salvo. Aquileia potrà avere la sua fondazione. L'assessore Roberto Antonaz ha concluso ieri a Roma, alla direzione del ministero dei Beni culturali, l'intesa sulle modifiche da apportare alla legge varata dalla Regione per riqualificare il sito archeologico friulano. Una soluzione in tempo record, dopo l'impugnazione della norma da parte del ministero. «Sono particolarmente soddisfatto perché siamo riusciti a trovare un'intesa in tempi brevi - spiega Antonaz -. Domani (oggi per chi legge) presenterà il nuovo testo emendato in giunta, dopo di che la settimana prossima sarà firmata l'intesa tra Stato e Regione». L'assessore non entra nel merito del testo, che deve essere prima sottoposto all'esame dell'esecutivo regionale, ma ritiene che gli ostacoli siano stati superati. Il problema era nato perché la scrittura della norma faceva intendere, in alcuni passaggi, che si volesse andare verso una devoluzione della tutela dei Beni culturali non condivisa però con lo Stato. Le modifiche ora condivise eliminerebbero ogni dubbia inter-pretazione. L'iter però non potrà proseguire subito perché si tratta di passare in consiglio regionale per adottare le modifiche al testo concordate con il ministero. «Temo che lo statuto non ci consenta di fare questo durante la discussione del bilancio - spiega l'assessore - per cui probabilmente dovremo posticipare il voto a gennaio». Questo slittamento, però, non comprometterà i finanziamenti già impegnati dalla Regione: si scongiurerà quindi quello che era parso il pericolo più impellente. «Non se ne parla - assicura Antonaz i finanziamenti non saranno toccati». L'impegno per valorizzare il sito è stato ipotizzato in 2,7 milioni di euro in tre anni. Altro aspetto determinante è la costituzione della Fondazione che viene preservata e che ha l'obiettivo di conservare e valorizzare nel tempo il più importante sito archeologico del Friuli Venezia Giulia.
TRIESTE. Intesa con lo Stato. Antonaz: Raggiunto l'accordo su Aquileia
L'assessore Roberto Antonaz ha concluso un'intesa con il ministero dei Beni culturali per modificare la legge varata dalla Regione per riqualificare il sito archeologico di Aquileia. La soluzione è stata raggiunta in tempi brevi dopo l'impugnazione della norma. Il testo emendato sarà presentato in giunta e firmato l'intesa tra Stato e Regione la settimana prossima. Le modifiche eliminerebbero ogni dubbia interpretazione sulla devoluzione della tutela dei Beni culturali. L'iter però non potrà proseguire subito a causa del passaggio in consiglio regionale per adottare le modifiche.
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