Si scava per i dissuasori delle auto ed emerge un mosaico d'età imperiale Proprio nell'angolo in fondo, sudest di piazza Sordello, quasi davanti alla questura, quasi sotto il primo tiglio, a un metro e mezzo sotto i ciottoli. Dovevano scavare per mettere il dissuasore delle auto e hanno trovato un mosaico, bello e intatto. Non c'è dubbio: si tratta del pavimento di una domus romana (residenza cittadina da ricchi) del I o n secolo dopo Cristo. Adesso contro il parcheggio selvaggio nella piazza ci si mette anche l'archeologia, stavolta maiuscola. Sul posto ieri pomeriggio si sono dati appuntamento la resposabile del nucleo operativo di Mantova della sovrintendenza archeologica della Lombardia, Elena Maria Menotti, il comandante della polizia municipale, IIdebrando Volpi, e l'assessore alle opere pubbliche Luciano Battù. Si sono incontrati sull'orlo dello scavo, un metro e venti centimetri di profondità. «Un ritrovamento importante», commenta a caldo la Menotti, che plaude alla scoperta di «un frammento della Mantova romana». Occhiali scuri e completo grigio, Volpi sorride e rivendica un po' di merito: senza i lavori per il dissuasore il mosaico sarebbe rimasto nascosto. Vuoi vedere che alla fine ci toccherà ringraziare gli automobilisti indisciplinati. Battù si mostra entusiasta. «Si va avanti», proclama al termine del sopralluogo. Una manciata di minuti, stretti nei cappotti per ripararsi dal freddo. Quello che nessuno dice, ma s'intuisce dai sorrisi un po' tirati, è che continuare lo scavo costerà. E tanto. Se ne riparlerà dopo le feste, a gennaio, quando si tratterà di stilare un piano di lavoro. Così richiede la burocrazia. Nel frattempo il mosaico sarà «messo in sicurezza», transennato e coperto, n dissuasore elettronico può attendere.
MANTOVA - Domus romana in piazza Sordello
A Mantova, un gruppo di lavoratori ha scavato per installare un dissuasore per le auto nella piazza Sordello. Invece, hanno trovato un mosaico d'età imperiale, del I o II secolo dopo Cristo. Il mosaico è stato trovato a un metro e mezzo sotto i ciottoli e sembra essere parte di una domus romana. La responsabile della sovrintendenza archeologica della Lombardia, Elena Maria Menotti, ha commentato il ritrovamento come importante e ha affermato che il mosaico è stato salvato grazie ai lavori per il dissuasore. Il comandante della polizia municipale, Iidebrando Volpi, ha rivendicato un po' di merito per aver evitato che il mosaico fosse nascosto.
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