Al via il progetto della "Carta archeologica della città di Reggio Calabria". Il progettista incaricato dal Comune (l'architetto Francesca Martorano, già docente di "Storia delle città presso l'Università Mediterranea) ha consegnato il progetto esecutivo al dirigente dell'Unità operativa Lavori pubblici, Marcello Cammera. Adesso, quindi, una volta espletate le necessarie procedure, si potrà procedere con la realizzazione dell'opera. Il progetto si è sviluppato nell'ambito del programma di finanziamenti "Archeologia urbana e preesistenze architettoniche nella città di Reggio Calabria", inseriti nell'accordo di programma quadro concordato con la sigla di protocolli d'intesa tra il ministero per i Beni e le Attività culturali, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria e la Soprintendenza archeologica calabrese e l'Amministrazione Scopelliti. La Carta è stata progetta in modo da, poter essere implementata ad integrazione del sistema informativo territoriale comunale della città. È georeferenziata: ogni scoperta archeologica inserita è individuata tramite esatte coordinate geografiche e pensata e progettata per facilitare la gestione dei beni archeologici da parte del Comune. Inoltre, è collegata ad un catalogo, a schede, che raccoglie tutte le scoperte archeologiche effettuate sul territorio urbano. Quest'inedita ricerca è stata compiuta dallo stesso architetto Martorano presso gli archivi della Soprintendenza, quello di Stato e le biblioteche specialistiche. I rinvenimenti sono stati, quindi, prima collocati sulla carta storica (carte storiche e catastali ottocentesche) e successivamente sono stati trasferiti sulla carta georeferenziata, che è corredata di testi e grafici.
REGGIO CALABRIA: un progetto sull'archeologia
Il Comune di Reggio Calabria ha avviato il progetto della "Carta archeologica della città". L'architetto Francesca Martorano ha progettato il progetto esecutivo, che sarà implementato ad integrazione del sistema informativo territoriale comunale. La Carta è georeferenziata e collegata ad un catalogo che raccoglie le scoperte archeologiche effettuate sul territorio urbano. Il progetto è stato realizzato presso gli archivi della Soprintendenza, dello Stato e delle biblioteche specialistiche. La Carta sarà utilizzata per la gestione dei beni archeologici del Comune.
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