14122006 Chiudi GLI SCAVI AD ARIENZO Mura e vasche in piazza Lettieri Sono due vasche parallele in tufo e un muro in pietra calcarea, perpendicolare alla piazza, ancora di incerta datazione, gli ultimi interessanti reperti emersi dallo scavo, ancora avvolto dal mistero, in corso da circa un mese nella piazza Lettieri di Arienzo che ha portato alla luce un muro in tufo e un tracciato viario probabilmente risalente al Quattrocento. Gli scavi procedono sotto il diretto controllo dell'archeologo Marco D'Onofrio, consulente esterno della Soprintendenza archeologica, che preferisce ancora non pronunciarsi, e sotto lo sguardo attento degli arienzani che disputano incessantemente sulla natura ancora incerta dei reperti. Al momento l'ipotesi più probabile sembrerebbe quella che individua nel muro in tufo, di imponenti proporzioni, l'antica cinta muraria della città, ricostruita nel Quattrocento dopo la distruzione della cinta originaria, risalente al Duecento. Rimangono invece misteriose, sia quanto a datazione sia per l'individuazione dell'uso, le due vasche emerse recentemente ed esterne alla presunta cinta muraria. C'è chi ipotizza che possano essere più antiche della cinta e chi, invece, superando velocemente secoli e ipotesi dotte, ritiene possa trattarsi semplicemente delle vecchie cisterne usate dal distributore di benzina presente su quel lato della piazza fino alla metà degli anni 90. Sicuramente antico, precedente forse il Quattrocento, è il muro in pietra calcarea che attraversa da est ad ovest la piazza, ma che sembra difficile da collocare quanto alla funzione.