Ha iniziato Gentiloni, ora norme su cinema e diritti d'autore "Sarà una legislatura che metterà mano a riforme, quanto più possibile concertate, sulla Rai, sulla tutela dei diritti d'autore, sul cinema e sugli spettacoli dal vivo". E' "l'impegno" che il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, assume, "a nome di tutto il Governo", di fronte agli operatori della comunicazione, i broadcaster e i produttori di contenuti, intervenuti al Quarto summit sull'industria della comunicazione, organizzato dalla Fondazione Rosselli. "E' il momento - ha detto Rutelli - di dotare tutto il sistema dei soggetti qui presenti, consapevoli del fatto che essi rappresentano un settore assolutamente decisivo nella vita nazionale, di una cornice legislativa che permetta loro di lavorare e crescere". Per il vicepremier, "è necessario mettere mano non a norme 'occhiute' ma a leggi cornice che determinino le condizioni nelle quali ciascuno può liberamente operare per far crescere la prima industria nazionale". Consapevoli dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, "dobbiamo fare le riforme tanto attese", spiega il vicepremier, indicando nel ddl Gentiloni il primo passo: "E' una riforma che si può criticare, ma tutti saranno d'accordo nell'apprezzare il fatto che inizia ad aprire il mercato". Le prossime tappe comprendono, per il ministro, una legge sullo spettacolo dal vivo ("su cui abbiamo iniziato a lavorare") e una sistemazione organica per il settore cinematografico che "nel 2007 dovrà non solo arrivare in Parlamento ma fare i passi decisivi per essere approvata". Un disegno normativo che, spiega Rutelli, "prenderà ad esempio la Francia, distribuendo equamente sull'intera filiera i finanziamenti". Senza dimenticare le norme in arrivo per la tutela del diritto d'autore e la lotta alla pirateria, su cui è stato avviato un tavolo di confronto con il ministero delle Comunicazioni. Rutelli ha anche modo di plaudere al nuovo contratto di servizio Rai ("rappresenta una positiva innovazione, anche se lo si vuole considerare solo dal punto di vista delle risorse, visto che si passa da 50 a 80 milioni di euro l'anno") e di annunciare la "Prima conferenza nazionale sulle tecnologie per la cultura" che, spiega, "si terrà a Roma in marzo e durante la quale faremo incontrare diversi modi dell'eccellenza italiana". "Siamo i primi al mondo - è la conclusione - dobbiamo trasformare queste potenzialità in capacità", creando anche "le condizioni per esportare di più"
CULTURA RUTELLI: SARA' LEGISLATURA RIFORME CONCERTATE SUI MEDIA
Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, ha detto che il governo è disposto a riformare il settore della comunicazione, compresi i diritti d'autore, il cinema e gli spettacoli dal vivo. Rutelli ha affermato che è necessario creare una cornice legislativa che permetta ai produttori di contenuti di lavorare e crescere. Il vicepremier, Matteo Gentiloni, ha presentato un ddl che inizia a aprire il mercato e ha promesso di lavorare su una legge sullo spettacolo dal vivo e una sistemazione organica per il settore cinematografico. Rutelli ha anche annunciato la "Prima conferenza nazionale sulle tecnologie per la cultura" che si terrà a Roma in marzo.
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