Tavole in prestito tra musei. Regione Siciliana e Comune d'accordo su un'idea di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte: l'Annunziata e il San Benedetto cambieranno sede per un paio di mesi PALERMO. Per un Antonello da Messina che andrà a Milano ci sarà un Antonello da Messina che verrà a Palesmo. Lo scambio è stato disposto dalla Regione Siciliana e dal Comune di Milano ed è stato annunciato da Vittorio Sgarbi ieri mattina. Il critico d'arte è anche assessore alla Cultura di Milano ed è venuto a Palermo per commentare le straordinarie immagini emerse dalla Tac eseguite sull'Annunziata e sul Ritratto d'uomo. Sotto l'Annunziata c'è un'altra persona, un altro viso si nasconde dietro quel volto sereno ed estatico che ha fatto della Vergine l'icona del pittore del Quattrocento. La scoperta clamorosa è il frutto di indagini come Tac, radiografie digitali, indagini multispettrali e infrarossi, condotte dal Centro regionale del Restauro di Palermo. I risultati delle ricerche sono tanto interessanti, che Sgarbi esporterà a Milano, a Palazzo Arcivescovile, una mostra-convegno analoga al focus che il Centro per il restauro ha tenuto a Palermo. In cambio arriverà in Sicilia il San Benedetto, parte di un trittico conservato ai Musei Civici dì Castello Sforzesco. «L'idea è nata un po' per caso - dice Sgarbi - da una conversazione con il cardinale Dionigi Tettamanzi e da un contatto con il governatore Cuffaro. Ciascuno dei due musei può rinunciare per un paio di mesi alle opere e in cambio ottiene tavole di uguale importanza che potranno essere ammirate dal pubblico di due regioni. Le indagini e la Tac sull'Annunziata, che hanno portato alla luce l'originale fisionomia della Vergine, potranno seguire la tavola per essere proposte a Milano». Sgarbi ha parlato anche della tavoletta conservata al Museo Mandralisca di Cefalù. «Se il Ritratto di Milano è quello di un capomafia, di certo quello di Palermo raffigura un "picciotto", un gregario del male. Non mi stupisce che le indagini abbiano portato alla luce lo sfregio che lo rovinò tempo addietro e di cui eravamo sì, a conoscenza - avevo notato dei graffi in occasione della mostra da me curata su La ricerca dell'identità a Palermo -, ma non se ne era ancora intuita la violenza estrema. Chi ha colpito il Ritratto, ha cercato di allontanare il Male. Tutto ciò mi ricorda alcune predelle di opere rinascimentali nelle quali la figura del diavolo veniva cancellata, un gesto che ha il valore di un esorcismo». Per l'assessore regionale ai Beni culturali Lino Leanza «le indagini condotte dal Centro siciliano di restauro, di certo all'avanguardia, permettono di leggere oltre le tavole e scoprirne straordinari segreti».
Antonello da Messina, scambio tra Palermo e Milano
La Regione Siciliana e il Comune di Milano sono d'accordo su un'idea di Vittorio Sgarbi per scambiare due opere d'arte tra i due enti. La tavola "Annunziata" di Antonello da Messina andrà a Palazzo Arcivescovile di Milano, mentre il "San Benedetto" di Antonello da Messina verrà a Palermo. L'idea è nata da una conversazione tra Sgarbi e il cardinale Dionigi Tettamanzi, e da un contatto con il governatore Cuffaro. I due musei potranno rinunciare alle opere per un paio di mesi e in cambio riceveranno tavole di uguale importanza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo