"Il no della Margherita regionale è isolato e poco difendibile". Montino (ds): "All'ex soprintendente doppio incarico". L'assessore Zaratti: "In giunta oggi decideranno i voti " PARCO dell'Appia Antica, è il giorno della resa dei conti. Oggi verranno allo scoperto i veti e le resistenze alla nomina di Adriano La Regina a presidente. Succederà perché stamattina l'assessore regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti, su richiesta del governatore Piero Marrazzo, si confronterà con tutti i capigruppo. «Ma a prescindere dall'esito dell'incontro mette subito in chiaro Zaratti io la delibera la porterò domani (oggi, ndr) in giunta per là votazione. Poi ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità». Ormai non è più un segreto che la Margherita non vuole l'ex soprintendente archeologico di Roma alla guida del parco regionale. Un veto che, con un fastidioso effetto a catena, blocca anche le nomine per gli altri parchi regionali. «Sulle aree protette - protesta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - la Regione sta facendo da troppo tempo balletti inaccettabili agli occhi dei cittadini che vivono, lavorano, visitano gli oltre 211.800 ettari di riserve del territorio regionale. Quello che doveva essere un breve commissariamento ha consegnato i parchi ad oltre quattro-centottanta giorni di solitudine. Dopo anni in cui continua Parlati per i parchi la minaccia è stata quella dei tagli dei perimetri tentata dalla giunta Storace, l'indecisionismo di Marrazzo e della sua giunta stanno portando seri rischi di nuovi scempi a quei territori». Già da ieri pomeriggio Zaratti ha fatto un giro di telefonate tra i capigruppo, senza riuscire a schiodare la Margherita e il suo capogruppo Mario Di Carlo dal veto a La Regina. «La posizione della Margherita è isolata e poco difendibile dichiara Zaratti Non si capisce perché, se lo stesso ministro Francesco Rutelli leader della Margherita ha pensato all'ex soprintendente per coordinare il rilancio dell'Appia da Roma a Brindisi, i suoi colleghi della Regione abbiano tanto da ridire sulla sua nomina a presidente del parco dentro la città di Roma». La proposta di Rutelli di affidare a La Regina il progetto per la valorizzazione della strada consolare ha insospettito i sostenitori dell'ex soprintendente: come se l'incarico servisse per sostituire la nomina a presidente del parco. E infatti lo stesso La Regina si è affrettato a rispondere che accetterà, ma solo se verrà messo alla guida del parco dell'Appia Antica. «Aver proposto La Regina per il rilancio di tutto il tracciato dell'Appia è un'ottima idea dice Esterino Montino, segretarie dei Ds romani E' chiaro che deve esserci una connessione ed un'integrazione tra questo incarico e quello alla guida del parco regionale. In questo senso l'ex soprintendente è la persona giusta, autorevolissima e tra le più competenti. A questo punto mi auguro che il presidente Marrazzo e la sua giunta domani (oggi, ndr) procedano in modo sollecito a dare un governo all'Appia Antica e agli altri parchi della regione».