E' la prima rete museale aziendale o, se preferite, la prima galleria diffusa aperta al pubblico e dipendenti. E nasce tra Basilicata e Puglia. Ne sono pioniere quattro aziende che investendo circa 60.000 euro, hanno pensato di acquistare tele di autori contemporanei ed esporle in appositi spazi nelle rispettive strutture creando, appunto, una vera e propria rete museale privata, denominata Corporarte. Si tratta di un esperimento pilota che mira, come dice Saverio Calia, architetto, uno dei titolari della società di salotti Calia Italia, a «offrire l'opportunità di stimoli al personale interno, creando un ambiente di lavoro vivace e occasioni di confronto intellettuale». Inoltre il progetto vuole «instaurare nuove modalità di dialogo con il territorio, in un contesto peraltro carente di strutture pubbliche per l'arte contemporanea e ridefinire l'identità e l'immagine aziendale, con una strategia di comunicazione più sofisticata delle forme consuete di pubblicità e sponsorizzazione». La Calia Italia, azienda di Matera da dove in questa settimana è partito il progetto, si è già segnalata da tempo con iniziative di forte impatto sociale, come la collaborazione con i pazienti del centro igiene mentale di Matera che le è valso il prestigioso premio Guggenheim o alta progetti di valenza culturale premiati direttamente dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Assieme al salottificio, hanno aderito alla singolare iniziativa la De Carlo Infissi di Mottola (Taranto), il Pastificio Ambra di Bari e Impresa Valore di Matera. La prima fase della mostra si articolerà tra luglio e dicembre; ogni azienda ha acquistato quattro lavori di autori diversi; sono state organizzate quattro collettive della durata di un mese. Si parte da Matera dove è appena stata inaugurata, nello stabilimento Calia Italia, la mostra con le installazioni di Greta Frau (alias Aldo Tilocca, nata in Germania nel 1942, vive a Sassari), Debora Kirsch (San Paolo in Brasile 1967, vive a Milano), Elisa Laraia (Potenza 1973, Vive tra Potenza e Bologna) e Luigi Presicce (Porto Cesareo - Lecce 1976, vive a Milano). Gli altri artisti selezionati sono: Fausto Gilberti, Margherita Morgantin, Bice Ferrini, Federico Pietrella (a settembre nell'azienda De Carlo Infissi, a Mottoìa); Alvise Bittente, Pietro Capogrosso, Marta Dell'Angelo, Donatella Spaziani (ad ottobre, Pastificio Ambra di Bari); Karin Andersen, Pierluca Cetera, Ryan Mendoza, Alex Pinna (a dicembre nella sede di Impresa Valore, ad Acquaviva delle Fonti - Bari). Per il ciclo di mostre è prevista anche la pubblicazione di un catalogo che sarà curato da Antonella Marino, docente di storia dell'arte all'accademia di belle arti di Bari e direttore artistico del progetto: «Con questa iniziativa - ha detto - vogliamo creare un confronto e accrescere una sensibilità sia dentro che fuori l'azienda. Abbiamo cercato per questo soprattutto artisti giovani, emergenti ma che da tempo si muovono in circuiti d'arte nazionali. Siamo all'inizio ma contiamo di sviluppare molti altri progetti m questo senso».
Arte, sul museo aziendale il Sud batte il Nord
In Basilicata e Puglia, quattro aziende hanno lanciato un progetto unico: una rete museale aziendale chiamata Corporarte. Questo esperimento pilota mira a creare un ambiente di lavoro vivace e intellettuale per il personale interno, offrendo stimoli e occasioni di confronto. Il progetto vuole anche instaurare nuove modalità di dialogo con il territorio e ridefinire l'identità e l'immagine aziendale. Le quattro aziende coinvolte sono Calia Italia, De Carlo Infissi di Mottola, Pastificio Ambra di Bari e Impresa Valore di Matera. Ogni azienda ha acquistato quattro tele di autori contemporanei e le ha esposte in appositi spazi.
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