Oggi l'apertura dell'edificio di culto restaurato. L'entroterra è capitale dell'arte lignea SERRA SAN QUIRICO - Il paese si riappropria del suo più prezioso gioiello di arte barocca: la Chiesa di Santa Lucia, che sarà riaperta al pubblico proprio oggi. Un evento, che l'amministrazione comunale - in collaborazione con la parrocchia di San Quirico e la Comunità montana dell'Esino Frasassi - sta curando nei minimi dettagli. L'intervento di recupero, gestito dalla Soprintendenza ai beni architettonici di Ancona, è stato finanziato grazie ai fondi della ricostruzione post-sisma del 1997. Si è partiti dall'originaria messa in sicurezza del campanile fino al completo restauro strutturale e di tutti gli apparati decorativi interni, restituiti al loro originario splendore. Dopo la messa (ore 9,30), verrà conferita la cittadinanza onoraria all'esperto e critico d'arte Pietro Zampetti, originario di Serra, che alla chiesa di Santa Lucia ha sempre dedicato particolare attenzione. Alle 11, il monaco silvestrino don Ugo Paoli parlerà della "Chiesa di Santa Lucia a Serra San Quirico nella storia", mentre alle ore 15 presso la sala consiliare (palazzo Piccioni) verrà presentata la costituenda Società italiana per la storia delle arti del legno Sistal che avrà sede proprio a Serra. Le celebrazioni proseguiranno venerdì, con l'esibizione del coro polifonico "D. Brunori" alle 21, mentre domenica il vescovo Giancarlo Vecerrica celebrerà la messa delle 10,30 e per concludere, nel pomeriggio, il concerto del coro polifonico "Voci della Montagna". L'entroterra si conferma come capitale dell'arte lignea grazie alla Comunità montana.