In mostra anche le statue trafugate e recuperate dai Carabinieri Nei primi sei mesi dalla sua riapertura dopo i restauri, il Casino Nobile di Villa Torlonia ha già contato 120 mila visitatori. Dal 22 di dicembre, quando l'assessore capitolino alle Politiche Culturali Gianni Borgna lo riconsegnerà ai cittadini completamente allestito dalle collezioni d'arte che vi saranno definitivamente esposte, si aprirà la sua nuova e definitiva vita di Museo della Villa. E così quello che fu, dal '25 al '43, la splendida abitazione di Benito Mussolini, tornerà ai romani in forma più smagliante che mai e strapieno di ogni forma d'arte antica e moderna. «Al secondo piano troverà infatti spazio l'esposizione permanente della Scuola Romana di pittura, il gruppo di Mafai, Afro, Scipione, Pirandello e Capogrossi attivo a Roma fra le due guerre, il cui archivio è ora saldamente gestito da Netta Vespignani ed avrà la sua sede del Casino dei Principi sempre a Villa Torlonia, dove verranno anche allestite mostre temporanee - spiega Gianni Borgna - Mentre al piano terra e al primo piano del Casino Nobile, le cui camere furono abitazione dei Torlonia prima e di Mussolini poi, troveranno invece spazio una cinquantina di opere che vanno dall'epoca romana all'epoca neoclassica, sculture e arredi tra cui i tre rilievi marmorei del Canova ritrovati nel '97, che furono parte della Collezione Torlonia e che rimasero nella villa quando i principi l'abbandonarono». Tra le sculture che riavranno un loro posto di prestigio ci sarà anche la piccola, delicatissima, testa di marmo lunense di 13 centimetri che, trafugata nell'83 dai depositi della villa, venne intercettata nel 2002 a New York dall'Arma dei Carabinieri e riconsegnata al Comune di Roma proprio in questi giorni insieme ad una statua acefala di uomo togato proveniente da Colle Oppio che troverà spazio ai musei Capitolini. «E' stato proprio controllando uno dei cataloghi della casa d'asta Christie's a New York, - ha spiegato il Tenente Colonnello del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Ferdinando Musella nel presentare i reperti ritrovati - che ci siamo imbattuti con la testa di marmo di Villa Torlonia. In accordo con Christie's e con la Polizia di New York abbiamo ricostruito il percorso della piccola testa marmorea da Roma agli Stati Uniti grazie a false attestazioni doganali e, quindi, abbiamo potuta riconsegnarla al Comune di Roma, legittimo proprietario. Diversa invece la storia del busto acefalo - ha continuato il tenente colonnello - che da Barcellona stava per uscire dall'Europa, quando siamo riusciti ad intercettarlo e a bloccarne la vendita». «La testa marmorea e la statua acefela sono soltanto le ultime due opere rinvenute dai Carabinieri e riconsegnate alla Sovrintendenza - ha spiegato Eugenio La Rocca - e vanno a coprire alcune lacune nelle collezioni romane originate da furti avvenuti fra gli anni 70 e 80, quando i sistemi di sicurezza erano meno efficienti. E proprio Villa Torlonia fu uno dei luoghi più toccati dai furti, soltanto parte dei quali ormai recuperati».
Villa Torlonia ritrova il suo museo
Il Casino Nobile di Villa Torlonia ha già contato 120 mila visitatori dopo la sua riapertura. Dal 22 dicembre, il museo sarà completamente allestito con le collezioni d'arte. La villa tornerà ai romani in forma più smagliante che mai con opere antiche e moderne. Al secondo piano troverà spazio l'esposizione permanente della Scuola Romana di pittura. Al piano terra e al primo piano del Casino Nobile, troveranno invece spazio una cinquantina di opere che vanno dall'epoca romana all'epoca neoclassica. Tra le opere ci sarà anche la testa di marmo lunense di 13 centimetri che fu trafugata nel 1983 e riconsegnata al Comune di Roma nel 2002.
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