Dai primi cittadini la richiesta di nuovi fondi per i restauri di circa 60 siti in pericolo II presidente della conferenza dei sindaci: «Chiederemo presto un incontro col ministro» DOLO. «Il patrimonio delle ville della Riviera del Brenta sta andando in rovina. Chiederemo alla Regione, alle soprintendenze e al Ministero dei Beni archeologici guidato dal vicepremier Rntelli di destinare più fondi per il recupero di una sessantina di siti in pericolo». E' questo la posizione del presidente della conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta, Guido Carraro, dopo la constatazione dello stato di abbandono in cui versano queste costruzioni in tutti i lO comuni del comprensorio. «Le ville abbandonate e nel degrado dice Carraro non sono solo a Mira». «Molti comuni hanno cominciato ad interagire con i privati continua Carraro permettendo agli operatori del settore di lavorare e realizzare delle attività ricreative e commerciali. Un caso positivo di villa recuperata e trasformata in un albergo senza snaturarla è Villa Alberti, che si trova fra Mira e Dolo in via Ettore Tito. Qui il recupero ha seguito i canoni del paesaggio in cui era immersa». Carraro spiega che anche i Comuni stanno facendo il possibile per non perdere quello che può essere considerato un patrimonio dell'umanità. «A Sandon di Fosso ad esempio il Comune ha acquistato Villa Caffrè, una villa che ormai stava andando in rovina. Stesso esempio può essere fatto con villa Mandredini a Camponogara. Anche qui il comune in assenza di interesse dei privati ha agito». A spiegarlo è il sindaco Desiderio Fogarin. «Spesso dice Fogarin queste ville restano inutilizzate per anni a causa dell'impossibilità dei privati di riconvertirle ad uso economico. Per restaurarle infatti ci vogliono decine di milioni di euro e i soldi che hanno i comuni non bastano». Anche il sindaco di Stra Ernestino Canton la pensa così. «Nel nostro comune dice Canton abbiamo Villa Pisani, e Villa Foscarini Rossi, che sono sovvenzionate e curate in modo perfetto. Altre realtà minori invece soffrono per mancanza di fondi e attenzione. Anche per questo chiediamo a Regione e governo più fondi per valorizzare quella che è al momento una risorsa non espressa pienamente come il turismo. Decine di ville lungo il Naviglio e anche quelle in ter-ritori più interni, non sono minimamente pubblicizzate dai circuiti turistici nazionali ed internazionali». Dal presidente dei sindaci arriva un appello al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli «La Regione e i comuni dice Carrara non bastano. La Riviera del Brenta è conosciuta in tutto il mondo per la bellezza dei suoi gioielli architettonici che sono oltre un centinaio. Sessanta quelli in condizioni precarie. Per il loro recupero anche lo Stato deve fare la sua parte. Per questo chiederemo presto un incontro con il ministro Rutelli»