Soddisfacenti i risultati della seconda campagna: molti i reperti che sono stati rinvenuti Polcenigo (fg) Nuovo risultato positivo per il Gruppo archeologico Polcenigo: si sono infatti conclusi recentemente gli scavi della necropoli di San Floriano, a San Giovanni di Polcenigo. Seguita direttamente dalla Sovrintendenza del Friuli Venezia Giulia e in particolare dalla dottoressa Vitri, la seconda compagna di scavo ha avuto il sostegno della Fondazione Crup, che ha messo a disposizione diecimila euro, e del Comune di Pordenone, con cinquemila euro, attraverso il Museo archeologico di Torre. Un nuovo successo per il gruppo polcenighese, che da cinque anni lavora per la salvaguardia del patrimonio archeologico, storico e artistico, contando sulla collaborazione di numerosi volontari. «Il nostro obiettivo - spiega il presidente Oscar Riet - è quello di valorizzare il territorio, anche attraverso scavi archeologici, e far conoscere quello che Polcenigo può offrire». Una settantina di soci, tra cui il primo cittadino del centro pedemontano Carlo Toppani, che lavorano e si danno da fare per recuperare reperti, antiche vie, frammenti di storia, e per diffonderne la conoscenza; un gruppo che lavora a stretto contatto con la Sovrintendenza del Friuli Venezia Giulia e con il supporto dell'amministrazione comunale; un gruppo che si deve battere però con la penuria di fondi, perché gli scavi archeologici costano. «Un obiettivo molto importante è quello della necropoli di San Floriano - ricorda Riet -: quella conclusa ora è stata la seconda campagna, i risultati sono stati soddisfacenti sia per la molteplicità di reperti rinvenuti che per le diverse tipologie di inumazione riscontrate; la stessa Sovrintendenza ha deciso di non fermarsi qui, anche per la difficoltà di lettura delle sezioni stratigrafiche del terreno; i periodi interessati finora testimoniano una presenza dal primo secolo avanti Cristo al terzo dopo Cristo, ma la quantità di reperti è notevole e la lettura non è così semplice». Ora il gruppo dovrà tornare alla rincorsa a finanziamenti, sia pubblici che privati, per poter riprendere già in primavera l'attività di scavo.