Operazione tra Calabria e Sicilia dei Carabinieri. Ritrovate statute trafugate in alcune chiese CATANIA. Una dozzina di statue in legno e due reliquari trafugati in chiese in Sicilia e Calabria tra il 1998 ed il settembre scorso sono stati recuperati dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, che hanno denunciato due incensurati di Paternò, un commerciante di 40 anni ed un disoccupato di 20. L'operazione, denominata "Il trovatello", coordinata dalla Procura di Catania, è stata effettuata in collaborazione con i carabinieri del Nucleo di Cosenza e del Comando Provinciale di Catania coordinati dalla Procura di Catania. I reperti recuperati sono stati presentati ieri mattina nel Museo diocesano, a Catania. Tutti gli oggetti trafugati sono stati trovati nell'abitazione del commerciante, dove i carabinieri hanno recuperato anche centinaia di oggetti, anch'essi provenienti da chiese, che sono tutt'ora al vaglio dei Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale e di tutte le diocesi siciliane. Di importanza per il buon esito dell'operazione sono state la Banca dati delle opere d'arte rubate dei Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale e le catalogazioni informatiche delle diocesi, tra cui quella dell'Arcidiocesi Catania. Le opere d'arte recuperate sono: un reliquario contenente i resti di San Gaetano e di Santa Apollonia, rubato il 16 marzo del 1998 dalla Chiesa di Sant'Ignazio di Lodola di Piraino, in provincia di Messina; una statua di legno raffigurante Gesù Bambino rubata il 31 dicembre del 2004 dalla chiesa di San Francesco d'Assisi, a Catania. Sono stati inoltre recuperati due putti in legno dorato del XVIII secolo e una coppia di angeli in legno rubate l'8 luglio del 2003 dalla Cattedrale di Acireale; una statua di legno del XVIII raffigurante il Bambin Gesù rubata il 5 settembre del 2005 dalla Chiesa Madre di Naso, in provincia di Messina; un reliquario in metallo argentato dei Santi Cosimo e Damiano rubato l'11 settembre del 2005 dalla Chiesa di Sant'Onofrio di Casalvecchio Siculo, in provincia di Messina; una statua di Maria Bambina risalente al XVIII secolo, rubata il 18 settembre del 2005 dalla Chiesa di Sant'Anna a Sperlinga, in provincia di Enna; una statua di Gesù Bambino risalente al XVIII secolo rubata il 25 settembre scorso dalla Cattedrale di San Nicolò di Bari a Nicosia, in provincia di Enna. A questi si aggiungono altre otto statue di Bambinelli rubate in alcune chiese in Calabria, che sono stati riconsegnati alle varie Diocesi.