TARCENTO Domani saranno presentati i risultati della campagna archeologica voluta dal pievano Si studia come rendere visibili i segni del passato scoperti nel duomo di S.Pietro Tarcento (pt) Saranno presentati domani sera alle 20.30, nell'auditorium delle scuole medie di via Pascoli, i risultati degli scavi effettuati nelle ultime settimana sotto il pavimento del duomo di San Pietro. Le indagini, concluse di recente, hanno portato alla luce una ricca serie di testimonianze relative agli edifici sacri preesistenti all'attuale costruzione. Si tratta in particolare di quattro chiese, tra cui la primitiva-originaria, tutte con lo stesso orientamento, di parti di affreschi tra cui uno raffigurante un Cristo, e altri reperti di interesse storico tra cui medaglie e frammenti colorati di lampade votive. A illustrare l'indagine, commissionata dalla Pieve di San Pietro Apostolo, per volontà del pievano, monsignor Duilio Corgnali, saranno lo stesso sacerdote, l'archeologico Andrea Pessina della Soprintendenza dei Beni del Friuli-Venezia Giulia, l'archeologa Angela Borzacconi, che ha operato direttamente sul posto insieme a un collega della società Arxè, e l'architetto Elena Avon, direttore dei lavori in duomo. A quest'ultima professionista, che si occupa in generale del restauro dell'intero edificio sacro, è stato affidato anche uno studio per rendere visibile e godibile parte dello scavo. Un progetto di massima già esiste; prevede il posizionamento di un pavimento-solaio in vetro, con illuminazione dal basso, che sarà installato in corrispondenza all'antica abside romanica da poco rinvenuta. La struttura metterà poi in evidenza pure un antico fonte-vasca battesimale. Si tratta di una delle ultime e più importanti scoperte eseguite dagli archeologici. La vasca ha forma quadrangolare e ha caratteristiche del tutto simili a quella rinvenuta nella chiesa di San Paolo a Illegio, sopra Tolmezzo, collocata a suo tempo tra il 388 e il 450. Nei secoli, l'area battesimale è stata ridimensionata ma è ancora integra e riconoscibile. Fa parte, come per molte altre antiche pievi dell'Alto Friuli, di un sito sacro realizzato per la cristianizzazione dell'area sub-alpina. Chiuso lo scavo e posizionati i vetro-solai, il pavimento sarà ricomposto con parte delle vecchie pietre del duomo, nella porzione di spazio centrale, e parte con materiale nuovo. Resteranno in evidenza le tombe più tarde la cui realizzazione ha compromesso, a seguito di sfondamento, alcune sezioni delle antiche chiese della Centa tarcentina
TARCENTO Una copertura di vetro sugli scavi
Domani sera alle 20.30, nell'auditorium delle scuole medie di via Pascoli, saranno presentati i risultati della campagna archeologica voluta dal pievano Si. Le indagini, concluse di recente, hanno portato alla luce una ricca serie di testimonianze relative agli edifici sacri preesistenti all'attuale costruzione del duomo di San Pietro. Si tratta di quattro chiese, tra cui la primitiva-originaria, con lo stesso orientamento, e reperti di interesse storico come medaglie e frammenti colorati di lampade votive. Saranno presentati i risultati degli scavi effettuati nelle ultime settimane sotto il pavimento del duomo.
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