Il Direttore dei Beni Culturali del Lazio Marchetti: "Un aiuto per i controlli dei vigili". Il Comune ha già dato lok Pietre di travertino bianco per delimitare gli spazi da occupare La novità in vigore nei municipi man mano che scadono tutte le concessioni -------------------------------------------------------------------------------- Tempi duri ormai per "tavolino selvaggio": sarà sempre più difficile per bar e ristoranti sfondare il perimetro previsto per loccupazione del suolo di piazze e strade prestigiose del centro storico. A nulla varranno fioriere spostate impercettibilmente centimetro su centimetro fino ad arrivare a qualche metro, né servirà più moltiplicare sedie intorno ai tavoli in cerchi sempre più ampi, perché i limiti previsti verranno inesorabilmente scritti nella pietra, e non è un eufemismo: saranno proprio i sampietrini infatti a denunciare qualsiasi sforamento dello spazio concesso. La proposta è venuta dalla Direzione dei Beni Culturali del Lazio e il Comune lha subito accettata. «È unidea nata per venire incontro ai vigili», spiega il direttore Luciano Marchetti, «che spesso hanno difficoltà nelleffettuare i controlli sullestensione del suolo pubblico di cui è stata concessa loccupazione. Il risultato è che le azioni per limitare "tavolino selvaggio" vengono vanificate dallimpaccio della misurazioni. Abbiamo pensato quindi di fare in modo che ci sia una traccia sulla pavimentazione, con un sampietrino di colore diverso, ad esempio bianco, che delimiti langolo del perimetro dellingombro possibile». Un effetto che si può ottenere con un sampietrino di un materiale diverso dal porfido, ad esempio il travertino: oppure, ed è unipotesi che si sta valutando, mettendo una specie di fregio in ottone sulla superficie della pietra che serve a segnalare lo spazio. Quello che è sicuro è che nel momento che il sampietrino-segnale viene infisso nel selciato ristoratori e gestori di pub, bar e vinerie non potranno più chiedere ai vigili di misurare con il metro il suolo occupato, come avviene oggi: parlerà il selciato. «Il Comune ha subito sposato lidea», spiega il direttore dei Beni Culturali del Lazio Luciano Marchetti, «e il sampietrino-segnale entrerà in opera subito: man mano che i diversi municipi dovranno rivedere le concessioni che vanno in scadenza si introdurrà questa novità per delimitare lo spazio che possono occupare con i loro tavoli i gestori dei locali».