Abbiamo letto con piacere, sul Corriere della Sera del 5 dicembre, l'appello finalmente lanciato a favore della Biblioteca Braidense, il cui futuro si va facendo sempre più incerto sia per quanto riguarda i mezzi ahimè scarsissimi per la conservazione del materiale librario, sia per quanto riguarda gli spazi ormai in via di esaurimento. Tralasciando l'importanza delle preziose raccolte, vorremmo spendere ancora una parola sul problema più attuale, e cioè la nuova legge del deposito legale degli stampati. La Braidense, non a torto chiamata «Nazionale» fin dall'epoca napoleonica, è stata da sempre la depositarla di quanto viene pubblicato in Milano e provincia. Con la nuova legge l'obbligo di consegnare un esemplare delle pubblicazioni passa dal tipografo all'editore, e sappiamo tutti quante case editrici operano nella provincia di Milano (e in futuro l'obbligo potrebbe essere esteso a tutta la regione). Ottima cosa, che i bibliotecari hanno sempre sostenuto; ma questo affluire di materiale librario e periodico in quantità molto superiore rispetto al passato ha reso drammatico il problema dello spazio e della carenza di personale. D'altra parte, pensare di trasferire il deposito obbligatorio ad altra biblioteca, sia essa di vecchia o di nuova istituzione, sarebbe un danno irrimediabile per gli studiosi, che si troverebbero ad avere collane e periodici smembrati, e un danno per tutto il mondo della cultura, che vedrebbe interrompersi un archivio di più di due secoli. Né ci può venire in aiuto il progetto della Biblioteca Europea, che dovrebbe realizzarsi nel 2011, sia perché ancora in fase di progetto, mentre i problemi della Braidense esigono una soluzione urgente, sia perché le sue finalità di pubblica lettura, a scaffale aperto, ci paiono contrastare con le finalità di un archivio. Vorranno le autorità preposte alla salvaguardia dei nostri beni culturali prendere atto della situazione e cercare una soluzione? già direttore della Braidense ispettore centrale del Ministero per i Beni culturali già direttore della Braidense
Braidense, adeguare le risorse ai nuovi compiti
Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo che esprime preoccupazione per il futuro della Biblioteca Braidense, che è in pericolo a causa della scarsità di mezzi per la conservazione del materiale librario e degli spazi in via di esaurimento. La biblioteca è stata depositaria di pubblicazioni milanesi e provinciali per secoli, ma la nuova legge del deposito legale degli stampati ha reso il problema ancora più grave. La Braidense è stata proposta come depositaria, ma il trasferimento del materiale librario potrebbe essere dannoso per gli studiosi e per il mondo della cultura. L'articolo chiede alle autorità preposte alla salvaguardia dei beni culturali di prendere atto della situazione e cercare una soluzione.
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