CAGLIARI. Mentre finisce in briciole col portico Laconi un altro pezzo di storia della città, parte puntuale l'esposto del Gruppo di intervento giuridico e degli Amici della Terra per denunciare l'incredibile attacco alle memorie architettoniche della città. I destinatari sono il ministero per i beni e le attività culturali, il comune, il servizio tutela del paesaggio e la sovrintendenza ai beni ambientali. Dopo la segnalazione della Nuova Sardegna i lavori preparatori per la costruzione di un residence nell'antico palazzo Ajmerich sono stati sospesi. L'impresa - che ha dimenticato di installare il cartello con le autorizzazioni e l'indicazione dei responsabili dell'intervento - ha mandato in frantumi una parte dell'antico portico e l'altro ieri era impegnata nello sgombero delle macerie dallo spazio interno. Se l'amministrazione comunale non farà chiarezza i lavori sono comunque destinati ad andare avanti, malgrado l'evidenza suggerisca almeno un controllo. Sarebbe tutto regolare, l'assessore ai lavori pubblici Raffaele Lorrai ha esaminato il progetto e qualsiasi attacco al portico Laconi verrebbe escluso. Risultano anche le autorizzazioni, la concessione edilizia e il nullaosta paesaggistico. Ma le due associazioni ecologiste, che ieri hanno compiuto un sopralluogo in Castello, chiedono garanzie e ricordano come l'intero centro storico della città (Castello, Villanova, Stampace e Marina) sia tutelato col vincolo paesaggistico e come il quartiere medievale abbia una valenza storico-culturale indiscutibile. C'è poi il piano paesaggistico regionale a mettere il coperchio su iniziative non autorizzate.
Il portico dev'essere salvato. Esposto ecologista per i lavori in Castello.
Il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della Terra hanno denunciato l'incredibile attacco alle memorie architettoniche della città di Cagliari, con la distruzione di un pezzo del portico Laconi. La segnalazione è stata inviata al ministero per i beni e le attività culturali, al comune, al servizio tutela del paesaggio e alla sovrintendenza ai beni ambientali. L'impresa che ha realizzato il lavoro ha dimenticato di installare il cartello con le autorizzazioni e l'indicazione dei responsabili dell'intervento. L'amministrazione comunale è stata criticata per non aver fatto chiarezza sui lavori, che sono comunque destinati ad andare avanti.
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