Moscè: "Gestione dei servizi inesistente" FABRIANO "La gestione dei servizi culturali del comune di Fabriano è probabilmente la peggiore in assoluto delle Marche". Un'affermazione tanto netta quanto dura, quella dello scrittore, poeta e critico letterario fabrianese Alessandro Moscè, che non esita ad accusare la giunta Sorci di isolamento e di immobilismo. "Sul piano della gestione dei servizi culturali spiega Moscè l'amministrazione civica ha dimostrato tutti i suoi limiti, tanto che a livello organizzativo e dirigenziale non si è dato vita a nessuna piattaforma per ampliare la fruizione dei servizi, così come sarebbe stato necessario, dato il depotenziamento degli stessi. Faccio i complimenti, invece, all'assessore regionale Luigi Minardi e al presidente della Regione Gian Mario Spacca per il lavoro che il gruppo sta portando avanti con serietà e impegno. Ora, la cultura nelle Marche viaggia in rete, riuscendo così a fornire un'ampia documentazione ai cittadini su musei, beni archeologici, biblioteche, prosa, danza, lirica e quant'altro". In questo scenario, il comune di Fabriano non starebbe recitando nessun ruolo. "Il nostro isolamento e il nostro immobilismo afferma, infatti, Alessandro Moscè cozzano con l'interazione che si sta sviluppando altrove con gli enti locali. A tutt'oggi, nonostante la commissione Cultura abbia elaborato lo Statuto, non sappiamo se nascerà la Fondazione del teatro Gentile, se e dove riaprirà la pinacoteca, se e dove verrà spostata la sede della biblioteca comunale. E' inaccettabile che non si riesca ad intervenire in uno stato di depotenziamento così palese dei servizi culturali, che i cittadini, per altro, pagano profumatamente".