FANO Il nuovo presidente del Museo Getty di Los Angeles James Wood ha auspicato, in un'intervista al settimanale Newsweek, una ripresa dei negoziati con l'Italia dopo la rottura delle trattative su una lista di opere d'arte di cui le autorità italiane hanno chiesto la restituzione. «Sono ansioso di risolvere la questione in modo equo, che ci consenta di andare avanti. Ci sono molte iniziative di cooperazione che noi e gli italiani vogliamo fare. Arrivarci non sarà forse facile ma ho fiducia», ha detto Wood, che ha da poco preso il posto di Barry Munitz alla testa della più ricca organizzazione d'arte d'America. Nell'intervista il presidente del Getty ha sottolineato l'importanza di aderire alle nuove più severe linee guida per le acquisizioni continuando allo stesso tempo a comprare «aggressivamente» per arricchire le collezioni del museo. Wood ha detto di non aspettarsi che la diatriba con l'Italia si possa risolvere rapidamente, ma ha aggiunto: «Non la vedo andare avanti in eterno. Non credo che sia nell'interesse di nessuno». Le trattative tra Getty è Italia si sono rotte su una lista di 40 opere d'arte ma il vero pomo della discordia è la statua di un atleta attribuita a Lisippo ritrovata al largo di Fano nel 1964. Il conservatore del Getty, Michael Brand, aveva scritto a fine novembre una lettera al vicepremier Francesco Rutelli, responsabile per i Beni Culturali, annunciando che 26 opere di una lista che ne comporta una cinquantina verranno ora restituite all'Italia. Ma nella lista non c'era il bronzo di Lisippo. La motivazione: sarebbe stato trovato nelle acque internazionali e non dunque di proprietà italiana, secondo il Getty.
FANO Il nuovo presidente del Museo Getty di Los Angeles James Wood ha auspicato, in un'intervista al settimanale Newsweek
Il nuovo presidente del Museo Getty di Los Angeles, James Wood, ha auspicato una ripresa dei negoziati con l'Italia dopo la rottura delle trattative su una lista di opere d'arte. Wood ha sottolineato l'importanza di aderire alle nuove linee guida per le acquisizioni e di continuare a comprare aggressivamente per arricchire le collezioni del museo. Ha anche detto che non si aspetta una risoluzione rapida della diatriba con l'Italia, ma che non crede che la questione possa andare avanti in eterno. La rottura delle trattative è stata causata dalla statua di un atleta attribuita a Lisippo, trovata al largo di Fano nel 1964.
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