Recuperata una statua d'epoca romana raffigurante un discobolo di un metro e sessanta probabilmente rubata in qualche museo o scavo dell'Italia meridionale e destinata al mercato estero. Il reperto viaggiava a bordo di una grossa monovolume che è stata fermata dagli agenti del XIII Commissariato a un posto di blocco. Mentre controllavano i documenti, i poliziotti sono stati incuriositi dal comportamento piuttosto guardingo e nervoso dell'uomo alla guida dell'auto, tanto che hanno chiesto di aprirgli il portabagagli della vettura, dove, avvolta in una coperta e ben imballata per evitare che si danneggiasse durante il trasporto, è stata ritrovata la statua. L'uomo al volante, L.P., di 37 anni, residente nella provincia di Foggia è stata denunciato per contrabbando e vendita illegale di opere d'arte. L'uomo ha dichiarato che stava trasportando la statua in Spagna, ma non ha voluto indicare con esattezza la destinazione. Dal momento del fermo del contrabbandiere è iniziata la caccia alla banda che stava eseguendo il «trasporto» della statua, sulla cui autenticità si dovrà, comunque, esprimere la Sopraintendenza archeologica di Ostia Antica. Secondo i primi accertamenti, a ogni modo, la statua risalirebbe all'epoca romana e sarebbe un pezzo unico di grande valore. Il reperto è ben conservato, un dato questo che fa propendere gli investigatori per l'ipotesi di un furto, magari su commissione della statua, più che su un ritrovamento in uno scavo clandestino. Per verificare questa ipotesi la polizia ha iniziato un controllo incrociato sulle decine di denunce di furti di opere d'arte trafugate nel nostro paese.