Oggi sarà presentato dal sindaco Veltroni un progetto messo a punto da un'azienda lucana POTENZA - Occhi e «cervelli» lucani sui monumenti della Roma antica. Oggi, nella sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, sarà presentato un progetto voluto dal sindaco Walter Veltroni per monitorare l'«agibilità» dei monumenti, individuare quelli che hanno bisogno di interventi di consolidamento, evitare rischi crolli. Il sistema di controllo che consentirà un monitoraggio pressoché a tappeto con zero impatto, è stato messo a punto dalla «Geocart», azienda di Potenza che si avvale delle più moderne tecnologie satellitari, e già testato proprio in Basilicata. Il sistema si chiama «Slide» (acronimo di Sar Land Interferometry Data Exploitation) e consente di misurare anche spostamenti millimetrici di edifici. Per il monitoraggio vengono utilizzate onde radar che, partendo dal satellite, vanno a rilevare la posizione di «punti di riferimento». Una tecnica di «triangolazione» con dati acquisiti da punti diversi, consente di dare una collocazione precisa all'edificio oggetto di monitoraggio. Il successivo raffronto delle diverse rilevazioni ed elaborazioni consente di individuare eventuali «movimenti». Il concetto base, insomma, è vecchio di migliaia di anni. La triangolazione era utilizzata già dagli antichi egizi per calcolare, ad esempio, la distanza degli astri. Ma «montarlo» sulla tecnica-Sar (il rilevamento via satellite) e individuare l'algoritmo necessario per 1' esecuzione dei calcoli è stata cosa tutt'altro che facile. Per mettere a punto questo sistema la «Geocart» ha dovuto lavorare per anni, ed è riuscita nell'intento con un progetto approvato dall' Asi (Agenzia spaziale italiana), condotto anche al «Centro di Geomorfologia integrata» che ha visto al lavoro uno staff composto, tra gli altri, da Antonio Colangelo, Maurizio Leggeri, Angela Losurdo e Cosimo Marzo. L' attività di ricerca ha avuto una prima fase di laboratorio e poi una di sperimentazione effettuata, quest'ultima, su Maratea. Qui, non solo, si sono avuti dati sullo spostamento di alcuni edifici dovuto a movimenti del terreno, ma la possibilità di verificare «al suolo» quanto effettivamente rilevato «dalle stelle» ha portato alla validazione del sistema che, ora, passa a un «utilizzo massiccio» a Roma sulla base di quanto il Comune capitolino deciderà di monitorare. Con un unico «limite», che non ci siano «ostacoli geomorfologici» che impediscano le proiezioni dei raggi radar. Infatti i raggi radar funzionano in qualunque condizioni meteo ma vengono bloccati da grossi ostacoli sulla traiettoria (ad esempio una collina). Inoltre, per il funzionamento del raffronto, c'è bisogno di disporre di una serie di punti fissi. Qualora ce ne siano di «naturali» è possibile fare una immediata rilevazione richiedendo i dati già acquisiti e immagazzinati negli anni passati dai satelliti; diversamente questo sistema di dati va «costruito» con l'apposizione di punti di riferimento «artificiali» e, conseguentemente, i risultati si avrebbero solo in un secondo momento. Risultati che, comunque, affluiranno nella sede «Geocart» (a Potenza in via del Basento) dove ci sono i «cervelli» - sia quelli elettronici che umani -che forniranno a Roma i dati ed il responso. L'azienda lucana è il «cuore» della nuova frontiera dei monitoraggi ambientali. La «Geocart», infatti, sta lavorando da tempo sull'utilizzo delle tecnologie spaziali per il controllo dei fabbricati a rischio di crollo. Possono essere individuate e controllate, utilizzando apparecchiature sofisticate montate su satelliti, tutte quelle situazioni edilizie che mostrano segni di cedimento o che fanno registrare spostamenti anche di pochissimi millimetri. Il sistema - in grado di «radiografare» muri e fondamenta con la massima precisione - eviterebbe crolli improvvisi che spesso, purtroppo, si traducono in tragedie come è accaduto a Foggia o a Roma.