Nicosia. Ancora nessuna notizia ufficiale sui lavori di restauro previsti per la cattedrale e per i quali sono stati già assegnati gli appalti integrati. Mentre si attende di sapere quali esperti coordineranno e dirigeranno i restauri sulle pitture del soffitto ligneo e sulle parti di legno della trecentesca struttura, non è stato chiarito se la ditta aggiudicataria del restauro e consolidamento della torre campanaria abbia firmato o meno il contratto di affidamento degli interventi. Per il recupero delle pitture e dei supporti lignei, l'appalto integrato per un importo di 1 milione e 700 mila euro è stato aggiudicato al Consorzio Romano e tra i redattori del progetto definitivo c'è l'arch. Arturo Alberti di Troina. Per il restauro del campanile, finanziato con circa 3 milioni di euro, l'appalto integrato è stato aggiudicato ad un consorzio di imprese di cui è capofila la ditta "Emma" di San Cataldo. Le gare d'appalto che prevedevano non l'affidamento dei lavori, quanto la stesura dei progetti definitivi sulla base di quelli di massima, si erano svolte alla fine di ottobre dell'anno scorso e la proclamazione delle imprese vincitrici era avvenuta nel gennaio di quest'anno. Una serie di intoppi burocratici, tra i quali un ricorso presentato sull'aggiudicazione dell'appalto per la torre campanaria, hanno ritardato la procedura. La proclamazione dei vincitori è avvenuta ad inizio estate e a luglio la Soprintendenza ha fissato in 60 giorni il termine per il deposito dei progetti definitivi. Allo stato, però, il "Consorzio romano" non avrebbe ancora nominato esperti di restauro in grado di studiare e mettere in atto le tecniche da seguire su un'opera tanto complessa e malgrado la presenza del prof. Gennaro Tampone esperto di fama internazionale fosse stata data per certa circa un mese fa, allo stato non risulta che il docente universitario abbia accettato alcun incarico.