Erice, come si sa, è una cittadina storica e turistica, in cui tutti i monumenti dovrebbero essere curati e restaurati come, purtroppo, non avviene. Per cui almeno cinque sono gravemente ammalati e, in qualche caso, agonizzanti: il Santissimo Salvatore, l'ex-albergo Igea, Sant'Orsola, il Carmine e San Pietro, mentre un appalto a breve dovrebbe finalmente salvare, sia pure in extremis, la tipica ma martoriata Torretta Pepoli. Voglio segnalare il caso più grave, quello del Santissimo Salvatore, anche perché la sua vicenda appare emblematica dello stato ormai disastroso delle finanze regionali in materia di restauri monumentali sia per il completamento di cantieri da tanto tempo aperti sia per provvedere alle stesse «somme urgenze». Seppure chiusa da tempo la chiesa conserva (almeno fino a qualche anno fa) suggestivi stucchi figurati e decorativi del Settecento, marmi mischi, resti di pavimento maiolicato. Tra il 2001 e il 2005 un progetto di restauro della Soprintendenza non ha la fortuna di entrare né tra i primi e sicuri, come avviene alla vicina ma sanissima San Martino e alle case annesse dell'ex-Congrega oggi destinate ad altri usi, né tra i secondi finanziamenti di Agenda 2000. Lo squarcio che si è aperto nel tetto quest'estate prefigura prossimi allagamenti, sicuramente compromettenti anche per le cripte sottostanti. Nessuna speranza, tuttavia, ha la «perizia di somma urgenza» recentemente trasmessa dalla Soprintendenza, perché di contro ai 163 mila euro del suo importo solo 20-30 mila se ne ritrovano nelle casse regionali del competente capitolo. È vero, infatti, anche se quasi assurdo e certamente avvilente, che solo 200 mila euro figuravano su tale capitolo per il corrente esercizio e per tutta la Sicilia, e altrettanti sono contenuti nella previsione di bilancio per il 2007. Ecco dunque due proposte, diverse e diversamente azzardate. La prima: che per il tetto squarciato si provveda subito attingendo alle «somme a disposizione» dell'appalto miliardario per la sanissima San Martino (e case annesse). La seconda: che qualcuno blocchi la disastrosa miopia della previsione di bilancio per il 2007, facendo riconfigurare il capitolo nella consistenza minima di 20-25 milioni di euro di cui era dotato, sia pure come armadietto di pronto soccorso, sino al 2005. Poi parleremo delle previsioni e delle realtà dei veri e propri «restauri monumentali» con i fondi ancora oscuri di Agenda 2007-2013.
Palermo. Monumenti a rischio e restauri regionali
La città di Erice, in Sicilia, è afflitta da problemi di manutenzione e restauro dei suoi monumenti storici. Alcuni edifici, come il Santissimo Salvatore, sono in cattive condizioni e richiedono urgenti interventi. Il progetto di restauro del Santissimo Salvatore, iniziato nel 2001, non ha ottenuto finanziamenti sufficienti. La chiesa è stata chiusa da tempo e il tetto è stato squarciato, con il rischio di allagamenti e danni alle cripte sottostanti. La Soprintendenza ha inviato una perizia di somma urgenza, ma solo 20-30 mila euro dei 163 mila euro richiesti sono disponibili.
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