Fontanarosa. Due autentiche opere d'arte figurativa che hanno contribuito a scrivere la storia dell'arte Meridionale. La prima risalente ai primi anni del XVII secolo, la seconda, invece, datata 1741. Da ieri, dopo che il terremoto dell'ottanta le aveva danneggiate, sono ritornate a splendere, in una perfetta sincronia di luci e decori, nel transetto della chiesa di San Nicola a Fontanarosa. Dimensioni piuttosto grandi: 3 metri e 30 metri per 2 metri e 30, per due opere realizzate su tela e che s'inseriscono nella prima fase del Naturalismo napoletano. La critica artistica, non conoscendo esattamente il nome dell'autore, ha attribuito il quadro più antico, raffigurante «l'Ultima Cena», al «Maestro» di Fontanarosa, amico di Battistello Caracciolo, verosimilmente maggiore rappresentante dei «caravvaggeschi» napoletani. «Quest'opera figurativa - spiega Giuseppe Muollo, il funzionario della Sovrintendenza che ha curato il progetto di recupero delle due opere - è stata studiata prima da Raffaello Causa (che l'attribuì al messinese Alonzo Rodriguez), e dopo da Ferdinando Bologna, il quale, appunto, l'ha attribuita alla scuola dei Caracciolo». Della due opere, invece, la più «recente» ha una «matrice» riconosciuta. Riportando fedelmente la data (1741) e la firma di Giuseppe Tomajoli, pittore di orgini pugliesi, nato a Vieste, allievo prima di Giacomo del Po', poi studente presso l'Accademia di Francesco Solimena. Sulla tela è raffigurata la Madonna col Bambino e i Santi Rocco, Gennaro, Nicola, Ignazio e Vincenzo. Il progetto di recupero e di restauro delle tele, appunto, è stato curato dalla Sovrintendenza dei beni culturali di Avellino-Salerno. L'evento durante il quale sono stati «riscoperti» i due quadri s'è svolto nella Chiesa di San Nicola, alla presenza della autorità locali, del parroco Giovanni Di Talia, di critici d'arte e di tanti fontanarosani. «Siamo oltremodo contenti - rivela il sindaco Pino De Lisa - perchè il patrimonio artistico di Fontanarosa è stato arricchito da due opere che hanno rappresentato molto per l'evoluzione storica».