Gli Scavi di Ostia Antica chiusi per sciopero. La più grande area archeologia italiana dopo Pompei ieri è rimasta sbarrata al pubblico perche h Ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli da sei mesi non provvede a nominare un nuovo Soprintendente. Praticamente, da quando si è insediato il Governo Prodi l'area archeologica che si estende per 140 ettari tra la via del Mare e il corso del Tevere è caduta nel degrado. Niente più finanziamenti per valorizzare i resti della città di Ostia, il porto dell'antica Roma da dove è salpata la flotta di Scipione l'Africano per dare battaglia a Cartagine. E da dove è partito Ottaviano Augusto all'inseguimento di Marcantonio fuggito in Egitto. A Ostia Antica c'è la storia di Roma quella "esse" maiuscola: 700mila turisti visitano ogni anno il comprensorio turistico. «Ma al Ministero dei Beni culturali non sembra importare nulla di questo gioiello. Non ci sono neppure i soldi per acquistare le tettoie utlizzate per evitare che i mosaici e le pitture riportate alla luce vengano rovinati dalla pioggia», spiegano i 200 operai e impiegati dell'area archeologica che hanno incrociato le braccia in segno di protesta. Chiedono che venga nominato il nuovo Soprintendente alle Antichità di Ostia per sostituire Anna Galina Zevi, che ha guidato il settore per oltre dieci anni e che ora è in pensione. «L'assenza di un coordinatore che si adoperi per la valorizzazione dell'importante sito, secondo soltanto a Pompei per ampiezza e ricchezza delle testimonianze storiche, sta conducendo verso il declino gli Scavi di Ostia Antica», scrive in una nota indirizzata al Ministero il consigliere del XIII Municipio Fabrizio Testa, «Ormai si provvede soltanto all'ordinaria manutenzione. Mancano prospettive di sviluppo e fondi adeguati per il rilancio dell'area dal punto vista turistico». Alleanza nazionale ha chiesto al Ministro Rutelli «di nominare in tempi rapidi il nuovo Soprintendente, affinchè possa essere messo a punto entro l'estate un piano per la valorizzazione dell'area archeologica di Ostia Antica che rischia di essere cancellata dagli itinerari dei visitatori, italiani e stranieri, che scelgono Roma come meta per le vacanze». In ballo ci sono anche nuovi scavi da effettuare nella "zona sud" che potrebbero portare a sorprendenti scoperte. Archeologici, geologi e antro-pologi sono fermi perché manca chi coordini gli interventi.
Ostia, scavi chiusi per sciopero: mancano i fondi
Gli Scavi di Ostia Antica sono stati chiusi per sciopero. La zona archeologica, che copre 140 ettari, è rimasta sbarrata al pubblico per sei mesi a causa della mancanza di un nuovo Soprintendente nominato dal Ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli. La zona è caduta nel degrado e non ci sono finanziamenti per valorizzare i resti della città di Ostia, il porto dell'antica Roma. I 200 operai e impiegati dell'area archeologica hanno protestato chiedendo la nomina di un nuovo Soprintendente. L'assenza di un coordinatore per la valorizzazione dell'area sta conducendo al declino degli Scavi di Ostia Antica.
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