La proposta per un museo all'aperto del centro antico è il risultato di una approfondita e ben documentata ricerca condotta presso il Dipartimento di Ingegneria edile della Universtà Federico II. Essa rappresenta un contributo fondamentale alla conoscenza finalizzata a recupero, salvaguardia e valorizzazione, anche sotto il profilo strettamente economico, di un straordinario patrimonio di presenze monumentali costituente uno dei nuclei urbani più significativi d'Europa. Di non minore rilievo sono i suggerimenti offerti nelle indicazioni di riuso e nelle destinazioni funzionali compatibili con i singoli manufatti. L'avere poi configurato l'itinerario museale all'aperto come una successione di percorsi alternativi idonei alla lettura sistematica delle emergenze architettoniche, ne accresce ulteriormente il significato di proposta globale per la conoscenza della città storica. Il museo all'aperto è stato concepito secondo quattro itinerari. Castel Capuano, Spaccanapoli, Anticaglia e Sant'Agostino alla Zecca, così da comprendere sia le architetture religiose che le opere civili presenti nette aree di influenza di ciascun percorso. I quattro assi vengono configurati, inoltre, come caratterizzati, ciascuno, da una area tematica comune che ne avvalora il significato distintivo: l'itinerario Castel Capuano costituisce la via dell'arte; l'itinerario Spaccanapoli la via dell'artigianato artistico; l'itinerario Anticaglie si propone come la via dei miti e delle leggende; l'itinerario Sant'Agostino ala Zecca come la via. dei mestieri. Con tali significati sarà così possibile, nel prendere visione delle suggestioni offerte da Chiese e Palazzi acquisire, nel contempo, la cognizione delle poliedriche attività, delle molteplici vicissitudini e dei singolari aspetti che contraddistinguono il Centro antico di Napoli. A tal fine, sarebbe auspicabile sperimentare forme innovative di gestione e valorizzazione dei beni del territorio comunale nelle quali, pur assicurando l'insostituibile funzione di tutela del ruolo pubblico esercitato dallo Stato e dagli Enti locali, si dia spazio ad iniziative che tendano a superare, in questo settore di importanza strategica per il turismo culturale, la contrapposizione, tutt'ora esistente tra tutela pubblica e iniziativa privata. Altro aspetto che dallo studio emerge è la presenza nel centro antico di Napoli di un gran numero di chiese, attualmente chiuse al culto, che potrebbero essere sottratte allo scempio del tempo e agli usi abusivi impropri e, al contrario, salvaguardate qualora, se da parte della Amministrazione Comunale e della Curia Arcivescovile, che ne detengono le proprietà, venissero rese disponibili attraverso la sottoscrizione di comodati per scopi sociali e associativi e per destinazioni espositive e multimediali. Un'ultima considerazione attiene alla importanza che, tramite la rivisitazione delle attitudini museali del Centro Antico di Napoli, sia possibile, in concreto, lavorare sulla immagine della città, non solo al fine di conseguire una strategia di marketing urbano ma, sopra tutto con l'obiettivo di procurare effetti duraturi di rilancio e accrescere e consolidare fiducia nell'azionare processi propulsivi endogeni evocanti le potenzialità insite nel patrimonio morfologico della città.
NAPOLI Centro storico museo aperto per vocazione
Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria edile dell'Università Federico II ha proposto un progetto per un museo all'aperto nel centro antico di Napoli. Il progetto è stato realizzato attraverso una approfondita ricerca e rappresenta un contributo importante alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico della città. Il museo all'aperto sarà composto da quattro itinerari tematici, ciascuno caratterizzato da un'area tematica comune. Gli itinerari saranno: Castel Capuano, Spaccanapoli, Anticaglia e Sant'Agostino alla Zecca. Ogni itinerario sarà caratterizzato da una via dell'arte, dell'artigianato artistico, dei miti e delle leggende e dei mestieri.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo