L'aveva detto alla Gazzetta nell'agosto passato, e l'altro ieri l'ho ripetuto al Corriere della Sera. Settis insiste: dev'essere l'opera d'arte a rimanere al centro dell'interesse. Sul tappeto c'è la questione dei prestiti delle opere alle mostre. E l'esempio più caldo non può essere che il Cristo Morto. Il capolavoro del Mantegna è stato concesso dalla Pinacoteca di Brera al Centro Te dopo una ruvida polemica fra Vittorio Sgarbi (presidente del comitato nazionale per le celebrazioni) e l'intera classe dei sovrintendenti. L'intervento del ministro Rutelli, a un niente dall'inaugurazione della mostra, sciolse i nodi e autorizzò il biglietto d'andata e ritorno Milano-Mantova. Settis afferma di essere in sintonia con le linee della commissione-prestiti voluta dal ministro per disciplinare le richieste: «Se un'opera si muove non deve essere per rispondere alle esigenze di una mostra o del turismo, ma solo dell'opera stessa e in assoluta sicurezza». Nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano milanese Settis non fa mai menzione del Cristo Morto, ma espone la sua linea pigliando ad esempio un altro capolavoro: «Credo che il Louvre in tutta la sua storia abbia prestato la Gioconda di Leonardo una o due volte, e sempre come una icona del Louvre stesso, io penso che sia stato sbagliato. La Gioconda io voglio andare lì a vederla. Per muoverla ci deve essere un motivo all'altezza, la prima esposizione mondiale di tutte, ma proprio tutte, le opere di Leonardo da Vinci. Per qualcosa di meno, che rimanga dov'è». Settis, che è primo collaboratore di Rutelli, si è espresso anche sulle opere italiane acquisite dal Paul Getty Museum, California, per la restituzione delle quali il ministero ha intentato una causa. Fra il 1994 e il 1999 Settis è stato direttore del Research Institute del Getty stesso. Il professore ha rammentato il suo impegno negli States per regolarizzare la posizione del museo californiano e per l'avvio della "moralizzazione" della realtà museale statunitense sul mercato e nei confronti del patrimonio archelogico del Vecchio Mondo.
I viaggi del Cristo Morto e il caso "Getty Museum" secondo il professore
Il direttore del Research Institute del Getty, Settis, sostiene che le opere d'arte devono rimanere al centro dell'interesse e non essere prestate alle mostre. Ha espresso questa opinione in un articolo di giornale, citando l'esempio del Cristo Morto di Mantegna, che è stato concesso alla Pinacoteca di Brera per una mostra. Settis afferma di essere in sintonia con le linee della commissione-prestiti voluta dal ministro Rutelli, che autorizza il prestito solo se l'opera è destinata a una mostra o al turismo. Il professore ha anche espresso la sua opinione sul prestito della Gioconda di Leonardo da Vinci al Louvre, affermando che l'opera dovrebbe essere esposta solo se ci sono motivi all'altezza.
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