Sequestrato il fascicolo MONTE SAN BIAGIO Un solo cantiere, ma tanti dubbi. Perplessità sulle azioni compiute dai titolari di uno storico palazza del paese, ma anche e soprattutto su quanto disposto dal Comune. Grande l'agitazione, ieri mattina, a Palazzo, dopo l'intervento del Nipaf presso l'ufficio tecnico, dove i forestali hanno acquisito l'intero fascicolo relativo all'immobile finito al centro delle indagini. Gli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale, di concerto con la Procura della Repubblica di Latina, da mesi stanno indagando nel settore dell'urbanistica in provincia di Latina. A portare gli investigatori anche a Monte San Biagio è stato un cantiere aperto nel centro storico del paese, per dei lavori di ristrutturazione su un palazzo realizzato all'inizio del secolo scorso. I proprietari dell'immobile, che si sviluppa su tre piani, avevano presentato al Comune una dichiarazione di inizio attività per la ristrutturazione degli interni. Partiti i lavori, in base a quanto emerso dai primi accertamenti, il tetto del palazzo sarebbe però stato rialzato, occultando la vista del lago e della Piana ai vicini. Dove c'erano i granai, con tale innalzamento, sarebbe poi stata realizzata una mansarda abitabile. Alcuni lucernai sarebbero stati ampliati ricavandovi delle finestre, la canna fumaria spostata e sul tetto realizzato una sorta di terrazzo. Tutto con una Dia? Non serviva forse un permesso a costruire e l'ok della Sovrintendenza, trattandosi di un'area con vincolo paesaggistico? I vicini hanno iniziato a far piovere esposti alla polizia municipale. I vigili urbani, a maggio, hanno chiesto all'ufficio tecnico di controllare. Dopo tre-quattro solleciti, il sopralluogo è stato compiuto da un architetto a settembre, il quale ha contestato solo la realizzazione del «terrazzo». Il dirigente dell'ufficio tecnico ha quindi sospeso i lavori, ma i proprietari dell'immobile hanno assicurato che quella sorta di terrazzo era stata realizzata solo per poggiarvi i materiali e che, ultimata l'opera, sarebbe stata eliminata. Il Comune ha revocato l'ordinanza di sospensione lavori. A questo punto è partita l'indagine del Nipaf. I forestali hanno compiuto un primo intervento a Monte San Biagio, hanno raccolto informazioni sul cantiere e sullo stato del palazzo prima della ristrutturazione. Un primo esame della vicenda che agli investigatori avrebbe confermato diversi dubbi della prima ora e che li ha portati a voler approfondire il ruolo svolto dal Comune. Ieri mattina gli uomini del Nipaf si sono quindi presentati all'ufficio tecnico ed hanno sequestrato l'intero fascicolo relativo all'immobile sotto indagine.
MONTE SAN BIAGIO. Sospetti sui lavori in corso su un immobile del centro storico.
I proprietari di un palazzo storico a Monte San Biagio hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione senza ottenere il permesso e senza l'approvazione della Sovrintendenza. Il tetto del palazzo è stato rialzato, occultando la vista del lago e della Piana ai vicini. I lavori hanno anche comportato la realizzazione di una mansarda abitabile e la creazione di un terrazzo. Il Comune ha revocato l'ordinanza di sospensione dei lavori, ma gli investigatori del Nipaf hanno sequestrato l'intero fascicolo relativo all'immobile. L'indagine è stata avviata dopo mesi di indagini sul settore dell'urbanistica in provincia di Latina.
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