Pompei. Pietro Giovanni Guzzo ritira le dimissioni e negli uffici della soprintendenza di Pompei ritorna la calma. I funzionari e gli archeologi hanno sospeso i presidi programmati per l'intera settimana per manifestare la loro solidarietà al soprintendente che prima ha annunciato la volontà di lasciare gli scavi, poi, dopo una telefonata con il vicepremier e responsabile del Beni culturali Francesco Rutelli, ha comunicato di voler restare a Pompei. Si erano detti disposti, anche, a una marcia su Roma pur di scongiurare l'addio al «loro soprintendente». Per lunedì, invece, hanno organizzato un'assemblea sindacale dalle otto e trenta alle dieci e trenta. L'apertura del sito, dunque, rischia di slittare di due ore. Il caso Guzzo ha fatto emergere, anche, un malcontento generale che aleggia tra i funzionari e gli archeologici di Porta Marina Superiore per i difficili rapporti instaurati con la direzione amministrativa. A farlo venir fuori con forza è stato il documento sottoscritto dalla quasi totalità dei dipendenti della soprintendenza inviata al ministro Francesco Rutelli. «Manifestiamo - si legge nel documento - il disagio circa l'attuale gestione della soprintendenza da parte della direzione amministrativa, come emerge anche da atti pregressi». Nell'incontro tra il ministro e i vertici della soprintendenza si parlerà anche di questo. «Ringrazio il ministro Rutelli per la sua cortesia», ha commentato il soprintendente subito dopo il ritiro delle dimissioni. C'è grande attesa, ora, per l'incontro di studio sulla situazione della soprintendenza fissata dal ministro per la prossima settimana. A esprimere soddisfazione per il ripensamento di Guzzo è stato, anche, Luigi Crimaco, city manager degli scavi di Pompei. «Sono lieto - ha commentato - che Guzzo non abbia deciso di rimanere». Proprio presunti contrasti tra Guzzo e Crimaco erano stati al centro delle voci sulle motivazioni che avevano indotto il sovrintendente a lasciare l'incarico. Secondo Maria Fortuna Incostante, deputata dell'Ulivo, il ritiro delle dimissioni di Guzzo rappresentano «un gesto utile per la collettività. Esprimo viva soddisfazione per il ritiro delle dimissioni del professor Pietro Giovanni Guzzo - ha spiegato la deputata - Il lavoro e la serietà del soprintendente sono apprezzati da tutti - ha sottolineato - per questo è importante che il ministro Rutelli abbia dimostrato attenzione per la vicenda e si sia adoperato per questa soluzione». A esultare sono, anche, la Cgil e l'Unsa che, pur esprimendo soddisfazione per il ritiro delle dimissioni del soprintendente, continuano le loro azioni per risolvere le «incomprensioni» con la direzione amministrativa. Oggi si incontreranno con Stefano De Caro, soprintendente archeologo di Napoli, per partecipare al tavolo di raffreddamento sul caso Pompei.
Pompei.Il dirigente De caro convoca i sindacati. Il manager Crimaco: soddisfatto per la conclusione
Il soprintendente di Pompei, Pietro Giovanni Guzzo, ha ritirato le sue dimissioni dopo aver annunciato di voler lasciare l'incarico. La decisione è stata presa dopo una telefonata con il vicepremministro Francesco Rutelli, responsabile del Beni culturali. I funzionari e gli archeologi hanno sospeso i presidi programmati per l'intera settimana per manifestare la loro solidarietà a Guzzo. La situazione è stata causata da difficili rapporti tra Guzzo e la direzione amministrativa, come emerge da un documento sottoscritto dai dipendenti della soprintendenza. Il ministro Rutelli ha espresso gratitudine a Guzzo e ha fissato un incontro per la prossima settimana per discutere della situazione della soprintendenza.
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