TRIESTE E' stata una spedizione a Roma «molto positiva» che ha definito nei «tempi e nelle modalità» la sottoscrizione del protocollo di intesa sulle competenze in merito ad Aquileia. Lo spiega l'assessore alla Cultura Roberto Antonaz in merito alla sua visita di ieri nella capitale, terza puntata dell'azione che dovrebbe portare alla riapprovazione della Legge su Aquileia 'riveduta e corretta'. L'incontro, avvenuto con vari rappresentanti del governo tra i quali il sottosegretario ai Beni Culturali Danielle Mazzonis, ha quindi portato ad un iter in varie tappe per arrivare all'obiettivo. «Prima di tutto, sono stati individuati tempi e modi per la firma del protocollo d'intesa spiega Antonaz - .Per quanto riguarda i tempi, sono molto brevi: la firma è già programmata la prossima settimana. A questo provvedimento succederanno poi le modifiche della legge per il superamento degli ostacoli che hanno condotto all'impugnazione della normativa da Roma. Nel protocollo, inoltre, verrà stabilito anche l'iter e le modalità per arrivare alla stesura dello statuto della fondazione». L'incontro è l'ultimo di una serie che ha visto Antonaz a Roma per la definizione degli elementi soggetti a modifica nella legge, e successivamente il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli in visita ad Aquileia per ribadire l'impegno del governo sull'area archeologica regionale. Le modifiche che la Regione deve attuare, per rendere la legge applicabile, sono due: togliere dalle competenze della Fondazione quella di 'realizzare campagne di ricerca archeologica, in quanto la competenza è sempre e solo dello Stato, e invertire il processo che vede prima la creazione della Fondazione e poi la stipula di un'intesa con il governo, mettendo invece quest'ultima come premessa della nascita della fondazione. Due modifiche sulle quali già si sta lavorando. «Il cammino è adesso in discesa, si tratta unicamente di aspettare i tempi burocratici - commenta Antonaz - perché si è preso atto della volontà del governo di procedere con noi su questa strada e di voler riconoscere Aquileia come un sito archeologico di rilevanza internazionale». L'accordo è stato propiziato lo scorso 20 novembre, in occasione della visita del vicepremier Rutelli ad Aquileia. Fra i punti, figuravano un maggior impegno dello Stato e soprattutto collaborazione integrata tra Roma, la Regione e gli enti locali per valorizzare il patrimonio archeologico e lo sviluppo turistico di Aquileia. Rutelli aveva anche ribadito come nel sistema integrato ci sia spazio anche per il privato dicendo sostanzialmente sì alla nascita della fondazione «Aquileia» proposta dalla giunta regionale. Positivi erano stati i commenti dell'opposizione, in particolare del capogruppo leghista Alessandra Guerra.