Roma Pietro Giovanni Guzzo ritira le sue dimissioni dalla Soprintendenza di Pompei. Ieri sera un lungo colloquio con il ministro Francesco Rutelli ha indotto l'archeologo a restare al proprio posto. In mattinata Guzzo era andato al ministero per consegnare la lettera nella quale spiegava i motivi che lo avevano indotto alle dimissioni. Il ministro ha letto il testo e subito dopo ha chiamato il soprintendente al telefono. «Per quanto mi riguarda considero questa pagina risolta», ha detto Rutelli. «Abbiamo avuto un cordiale chiarimento telefonico. Una conversazione nel corso della quale, da parte mia, ho riaffermato al pro-fessor Guzzo la stima e l'altissima considerazione che ho per la sua preparazione scientifica e per il suo lavoro». All' origine delle dimissioni, ha ripetuto Rutelli, «credo ci sia stato un difetto di comunicazione. In un incontro che avremo la settimana prossima concorderemo assieme le decisioni riguardanti l'area archeologica di Pompei e il futuro impegno del professor Guzzo che, ripeto, è una delle realtà più importanti in seno al Ministero dei Beni Culturali». Guzzo aveva annunciato di volersi dimettere dopo aver saputo della conferma di Luigi Crimaco nell'incarico di direttore amministrativo della Soprintendenza di Pompei. Crimaco, nominato da Giuliano Urbani un anno e mezzo fa, non aveva mai avuto buoni rapporti di collaborazione con il soprintendente. E la situazione di stallo al vertice aveva avuto riflessi sul buon funzionamento di una delle Soprintendenze più delicate del paese, che pure dal punto di vista scientifico vanta molti risultati. Il ministero aveva sottolineato che per Crimaco non si era trattato di una conferma, ma del rinvio a giugno di ogni decisione essendo fissata allora la scadenza del suo contratto. Ma per Guzzo questa spiegazione non era apparsa sufficiente, al punto che ieri mattina ha presentato ufficialmente le dimissioni. Ma la telefonata con Rutelli ha portato a un chiarimento. Il ministro ha ribadito a Guzzo che la riforma del ministero alla quale si accinge «non deve tradursi nella liquidazione dei funzionari nominati dal precedente governo, salvo casi gravi e for-temente documentati». Obiettivo è comunque una profonda trasformazione del ministero «con la valorizzazione dei soprintendenti più capaci e l'investimento su energie nuove». «Ringrazio il ministro perla sua cortesia», ha detto Guzzo.
POMPEI. Dopo un colloquio con Rutelli, Guzzo ritira le dimissioni
Il professor Pietro Giovanni Guzzo, soprintendente di Pompei, ha ritirato le sue dimissioni dopo un lungo colloquio con il ministro Francesco Rutelli. Guzzo aveva annunciato di volersi dimettere dopo la conferma di Luigi Crimaco come direttore amministrativo della Soprintendenza di Pompei, con cui non aveva avuto buoni rapporti. Il ministro Rutelli ha rassicurato Guzzo che la riforma del ministero non comporterà la liquidazione dei funzionari nominati dal precedente governo, ma una profonda trasformazione con la valorizzazione dei soprintendenti più capaci e l'investimento su energie nuove. Guzzo ha riaffermato la stima e l'altissima considerazione per la sua preparazione scientifica e per il suo lavoro.
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