Pronto il progetto di massima. Morassut: "Ora il Comune ha il 95 dell'area". Un gruppo di lavoro con municipi e cittadini Su più di 200 ettari agricoltura, birdwatching e archeologia ORA è un immenso territorio di campagna romana incontaminata, strappata al cemento soprattutto dopo le lotte degli ambientalisti. Duecento ettari a Tormarancia, tra vecchie cave, antichi sepolcri, banchi di tufo spugnoso, forre rimaste intatte nel tempo. «Per la prima volta» spiega l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut«abbia-mo un'impostazione progettuale di massima, un primo disegno di Salvatore Dierna, preside della facoltà di Architettura Ludovico Quaroni, che divide zone di fruibilità da parte dei cittadini, un'area interna di tutela paesaggistica assoluta ed infine un parco archeologico, con resti antichi e anche tanti casali da adibire a servizi. Fu Veltroni a volere la destinazione dell'area di Tormarancia a Parco come primo impegno da candidato sindaco nel 2001, risolvendo l'ultima querelle urbanistica dell' epoca Rutelli. Ed ora si ha un'idea di come potrà diventare quello che sarà uno dei più grandi parchi naturali di Roma. «Con le concessioni che hanno compensato i costruttori che hanno ceduto i terreni» aggiunge Morassut «il Comune sta ricevendo in proprietà già circa il 95 delle aree: in tre anni Tormarancia sarà una realtà. Naturalmente quello dell'architetto Dierna è un primo studio sul parco che verrà, che sarà poi "disegnato" da un gruppo di cui faranno parte il Comune, le associazioni ambientaliste, l'Ente parco dell'Appia, il Municipio XI ma anche tutta la rete dei comitati di quartiere». «Questo parco» spiega l'architetto Dierna «avrà ad ovest un pianoro agricolo, coltivato a cereali, e al centro la zona naturalistica a vincolo integrale con percorsi per il bird watching lungo i canali del fondovalle. L'ultima parte, quella ad est, presenta a nord i resti della villa dei Numisi, un tracciato viario, forse dell'antica Laurentina, e sepolcreti: tutto diventerà un parco archeologico. Gli accessi saranno a nord a piazza Lante, ad ovest su via di Grotta Perfetta e, a sud, dal quartiere Rinnovamento».