Riforma delle istituzioni, delle politiche di immigrazione, di difesa e di autosufficienza energetica. Sono questi, secondo il vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Francesco Rutelli, gli obiettivi primari dell'Unione Europea esposti oggi in occasione della presentazione del Rapporto Annuale 2006 della Societa' Geografica Italiana, dal titolo "Europa, un territorio per l'Unione", che ha avuto luogo in Palazzo Giustiniani, sede del Senato. In risposta al senatore Marcello Pera che, presentando il volume, ha sollevato dubbi sull'identita' europea anche in relazione alla possibile adesione della Turchia, il vice presidente del Consiglio ha ricordato che il senso dell'Unione Europea sta nel rendere possibile "l'allargamento e il ricongiungimento delle famiglie europee disperse nel periodo successivo alla guerra fredda". "Alla vigilia della ricorrenza del Trattato di Roma - ha sottolineato Rutelli - dovremmo avere il buonsenso di percorrere tre strade: una di tipo culturale, leggendo nell'Unione Europea la risposta alla dialettica tra globalizzazione inarrestabile e individualismi e frammentazioni; la seconda di tipo istituzionale, concordando con i paesi membri le riforme possibili; la terza di ordine politico-strategico, una strada, quest'ultima, che porta alla Turchia, paese contraddittorio ma largamente europeo con il quale dobbiamo interagire al fine di averlo come alleato, perche' siamo convinti che quel processo di democratizzazione avviato da Ataturk e la sua linea musulmana non fondamentalista possano consolidarsi".
ROMA: RUTELLI PRESENTA RAPPORTO ANNUALE DELLA SOCIETA' GEOGRAFICA ITALIANA
Il vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha presentato il Rapporto Annuale 2006 della Società Geografica Italiana, dal titolo 'Europa, un territorio per l'Unione'. Rutelli ha sottolineato che gli obiettivi primari dell'Unione Europea sono la riforma delle istituzioni, le politiche di immigrazione, la difesa e l'autosufficienza energetica. Ha anche ricordato che il senso dell'Unione Europea è nel rendere possibile l'allargamento e il ricongiungimento delle famiglie europee disperse nel periodo successivo alla guerra fredda.
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