Un nuovo Palazzo del Cinema costruito interamente con denaro pubblico. E' questa la nuova prospettiva inizialmente scartata che potrebbe emergere dalla riunione della Commissione Rutelli legata alla realizzazione della struttura convocata oggi a Roma con all'ordine del giorno proprio l'esame della legittimità e della fattibilità dell'appalto integrato per il Palazzo legato anche alla vendita dell'area dell'ex Ospedale al Mare e condotto dall'Asl 12 e la ricerca dei finanziamenti disponibili. A sostenere l'idea di un nuovo Palazzo del Cinema costruito tutti con fondi pubblici è prima di tutto la Biennale, convinta che con la formula lanciata dall'Azienda sanitaria locale, in accordo con Comune e Regione, sia al massimo realizzabile solo il piano superiore con la sala da 2 mila posti del nuovo Palazzo del Cinema, ma non quello sotterraneo. Una prospettiva che significherebbe la definitiva rinuncia al "sasso", il progetto vincitore del concorso bandito dalla stessa Biennale. Ma l'idea di un Palazzo del Cinema con fondi interamente pubblici avrebbe ora acquistato una diversa concretezza, grazie anche alla disponibilità economica mostrata dalla Regione, e sarebbe certamente la strada più rapida e meno intricata sul piano giuridico per avere in tempi abbastanza celeri la nuova struttura per la Mostra del Cinema. Sul piatto, infatti, la Regione sarebbe pronta a mettere tutti i 30 milioni di euro di fondi di Legge Speciale per il 2007, destinati al disinquinamento, ripetendo un'iniziativa già realizzata in passato a vantaggio della Curia per Seminario, Palazzo Patriarcale e restauro della Basilica della Salute. A questi il governo potrebbe aggiungere una decina di milioni di euro. Il Comune, da parte sua come è già previsto nel progetto condotto con l'Asl 12 potrebbe rinunciare agli oneri di urbanizzazione e costruzione dell'area dell'ex Ospedale al Mare, per dirottarli sul nuovo Palazzo del Cinema, raccogliendo almeno altri 30 milioni di euro. A questo "zoccolo" di circa 70 milioni di euro, il Comune con un ulteriore sforzo che il sindaco Massimo Cacciari si è già detto disposto a fare in caso di necessità, sull'esempio di quanto già accaduto a favore della Fenice potrebbe aggiungere ancora una ventina di milioni di euro, accendendo un mutuo. Sul tavolo, anche, comunque, una revisione del progetto della Biennale spesa prevista 120 milioni di euro per abbassarne il costo. Da parte sua, l'Asl 12 potrebbe comunque proseguire nel percorso già avviato, vendendo l'area dell'ex Ospedale al Mare, una volta ottenuta la Variante al Prg già prevista, ma senza più che le imprese aggiudicatoci abbiano poi l'obbligo di sobbarcarsi anche la costruzione del nuovo Palazzo. Dalla verifica tecnica, infatti, sarebbe già risultato che non è possibile sommare i soldi dei privati acquirenti dell'ex Ospedale al Mare a quelli pubblici stanziati da Stato, Comune e Regione per realizzare la stessa opera, a meno di non dividerla in due lotti distinti, con tempi biblici per la sua realizzazione. Di tutto questo si discuterà oggi in Commissione, alla ricerca di una soluzione definitiva, visto che l'organismo resterà in carica solo sino a fine anno.