Pompei. Il sovrintendente Pietro Giovanni Guzzo si è dimesso dal ministero dei Beni Culturali. Questo ha scatenato una rivoluzione di reazioni nel mondo politico, sindacale e scientifico. Gli archeologi e i funzionari della sap di Pompei hanno sottoscritto un documento di solidarietà a Guzzo e nel contempo di disagio circa l'attuale gestione della Sovrintendenza da parte della direzione amministrativa. A difendere a spada tratta la scelta del ministro Francesco Rutelli, per quel che concerne la conferma di Luigi Crimaco a city manager, è Renato Petra, coordinatore nazionale dell'Ugl Beni Culturali. «Il city manager viene confermato e il sovrintendente Guzzo minaccia le dimissioni? Francamente non capiamo tale avversione. Così come non la capivamo quando i city managers erano altri (Giuseppe Gherpelli e Giovanni Lombardi) ». Renato Petra, inoltre, afferma che "i 20 milioni di euro destinati alla progettazione non siano stati spesi perché il veto del sovrintendente Guzzo (uno dei 3 membri del consiglio di amministrazione di Pompei), di fatto, ne bloccava la spesa. Blocca oggi e blocca domani poi il ministero si è ripreso quei fondi per destinarli ad altre necessità. Uno smacco per gli scavi archeologici più importanti del mondo. In quanto all'attuale city manager - continua Petra - ci risulta, tra l'altro, che abbia messo fine al tormentone degli straordinari che da 20 anni nessuno pagava al personale che, puntualmente, appoggiato dagli stessi sindacati che oggi lo criticano, poi proclamava scioperi e agitazioni. Condividiamo, dunque, la scelta del ministro Rutelli - conclude Petra - anche se riteniamo necessario che quanto prima debba mettere mano all'allargamento del Consiglio di amministrazione di Pompei ad evitare che in futuro una sola persona blocchi tutto». Il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, nonché vicepresidente della leghe delle autonomie, dichiara che «la conferma di Crimaco è una scelta di carattere meritocratico molto forte. Luigi Crimaco è, infatti, uno studioso di spessore che attraverso il suo operato ha rilanciato e rilancerà l'immagine di Pompei e di tutti gli altri siti della provincia di Napoli». Stamattina, intanto, Cgil e Unsa presidieranno l'entrata di Porta Marina Superiore per chiedere a Guzzo di "non andare via da Pompei"». Intanto, sulla vicenda del soprintendente di Pompei «la sensazione» del Ministero per i beni e le attività culturali è «che si stia montando un caso interamente basato su notizie distorte». «Gli allarmi diffusi in questi giorni dagli organi di stampa - si afferma infatti in una nota del Ministero - sono del tutto incomprensibili poiché il professor Pietro Giovanni Guzzo è tuttora in carica come soprintendente di Pompei. Non si capisce pertanto - prosegue la nota - per quale motivo debba ricevere solidarietà, salvo che non si intenda proporre appelli per il licenziamento del direttore amministrativo, mantenuto in servizio in base a un precedente contratto in scadenza nel luglio prossimo». Nel comunicato si ribadisce inoltre che il ministro Francesco Rutelli «non ha né promosso né rimosso alcuno dei responsabili della Soprintendenza di Pompei pur avendo espresso, anche pubblicamente, riserve su alcuni aspetti relativi alla gestione dell'area archeologica. L'assetto della Soprintendenza verrà esaminato al momento opportuno, e comunque a breve, nell'ambito della riorganizzazione del Ministero e dei suoi uffici territoriali. E in tale ambito - prosegue la nota - saranno valutati nel debito conto professionalità e capacità dei dirigenti, tra queste le indiscutibili doti scientifiche di rilevanza internazionale del professor Guzzo».
Pompei. L'Ugl: Rischiamo di perdere i fondi
Il sovrintendente Pietro Giovanni Guzzo si è dimesso dal ministero dei Beni Culturali. Questo ha scatenato reazioni nel mondo politico, sindacale e scientifico. Gli archeologi e i funzionari della sap di Pompei hanno sottoscritto un documento di solidarietà a Guzzo e di disagio per l'attuale gestione della Sovrintendenza. Il ministro Francesco Rutelli ha confermato il city manager Luigi Crimaco, che Guzzo minaccia le dimissioni. Il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani ha dichiarato che la conferma di Crimaco è una scelta di carattere meritocratico. Cgil e Unsa stanno organizzando una manifestazione per chiedere a Guzzo di non andare via da Pompei.
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