Il prezioso altarolo è volato negli Stati Uniti dove rimarrà iìno al marzo 2007 al Paul Getty di Los Angeles Il prestito nonostante contrasti tra il ministero e il museo californiano MODENA. Domenica scorsa ha riaperto la Galleria Estense, con una indovinata razionalizzazione dell'allestimento storico e nuovi colori alle pareti. Purtroppo questa, vernice, al termine del lavoro di risistemazione della galleria, è rimasta orfana di un capolavoro della pinacoteca estense, il ritratto del duca Francesco I dello spagnolo Diego Velazquez esposto temporaneamente all'estero. Mancherà però fino a marzo del prossimo anno anche un altro importante lavoro come il piccolo ma intenso altarolo a doppia facciata dipinto dal pittore Domenico Theotokopulos detto El Greco (1541-1614). Nel salone dei pittori veneti di Cinque-Seicento sabato sera all'inaugurazione faceva bella mostra di sé - un po' triste per la verità - la teca in vetro prevista doverosamente per questa tavola, dipinta a tempera forse a Venezia nel 1569, alcuni anni fa rubata e poi ritrovata in modo rocambolesco. Niente paura, nessun furto stavolta, ma soltanto un prestito per una mostra in America in uno dei più noti (e ricchi) musei privati del mondo, il Paul Getty Museum di Los Angeles. La vicenda è però davvero curiosa tenuto conto che la soprintendenza di Modena ha deciso di prestare, giusto poche settimane fa, il dipinto nonostante il Ministero per i Beni culturali, attraverso Francesco Rutelli che è il ministro e anche il vice di Romano Prodi, sia impegnato da mesi in un duello all'ultimo sangue proprio con questo museo americano. Rutelli infatti sta facendo di tutto per far tornare in Italia una serie di opere - tra cui le notissime statue della Venere di Morgantina e l'Atleta scolpito dal greco Lisippo - possedute da quel museo ma che sarebbero uscite illegalmente decenni fa dal nostro Paese. In più di una occasione il ministro - anche in un recente viaggio americano - ha "minacciato" il museo californiano assicurando che l'Italia avrebbe bloccato ogni forma di collaborazione e reciprocità di prestiti con il Getty Museum fino a quando non si fosse risolta la situazione. Ma i prestiti evidentemente non sono ancora stati bloccati. Fatto sta che il cartellino messo al posto di El Greco a Palazzo dei Musei è chiarissimo mentre è anche in corso un processo - a Roma contro Marion True, ex funzionarla del Getty, accusata di aver avvallato acquisti illegali di reperti scavati in Italia - che ha contribuito a far sì che la situazione si complicasse e ingarbugliasse ancora di più.